5 scandali del calcio che hanno scoosso il mondo


5. Barbados segna un autol per vincere la partita

Iniziamo con qualcosa che più che uno scandalo è un errore dei regolamenti, quindi non una colpa specifica dei giocatori. Barbados giocava contro Grenada per la Caribbean Cup, e necessitava di vincere con due gol di scarto per andare avanti.

Avanti di due gol, Barbados ha concesso il 2-1 a pochi minuti dalla fine. A quel punto Barbados, non avendo più molto tempo a disposizione, decise di farsi un autogol per portare l'incontro ai supplementari. Si, perchè per un'assurda regola del torneo ogni gol valeva davvero doppio! Così Barbados si fece l'autogol e portò il match ai supplementari. Grenada, capito il giochetto, fece la stessa cosa e cercò a sua volta di segnare un autogol per portare Barbados sul 3-2. La scena che possiamo vedere nel video sotto è fra il grottesco e l'imbarazzante, con i giocatori di Barbados che cercano di difendere la porta di Grenada per evitare un autogol....

Alla fine la partita andò ai supplementari, dove Barbados segnò finalmente il gol che gli diede la possibilità di vincere con due gol di margine, pur vincendo 3-2.

 

4. Germania Ovest e Austria si accordano sul campo

Questo fu un altro caso in cui il regolamento portò a un "arrangiamento" di una partita. Si giocava Germania Ovest-Austria, a Spagna 82, e accadde quello che ancora oggi viene ricordato come El Anschluss.

Infatti, in quel periodo l'ultima giornata dei gironi di qualificazione non veniva giocata in contemporanea, e Austria e Germania Ovest scesero in campo sapendo già il risultato di Algeria-Cile, giocata il giorno prima.

Entrambe sapevano che una vittoria per uno o due gol di scarto della Germania, avrebbe qualificato entrambe alla fase successiva.

Quello che successe è che la Germania segnò subito, e poi le squadre " non giocarono" la partita, decidendo di fare una melina continuata per i restanti minuti di gioco. L'unica consolazione per l'Algeria, fu che la Fifa, dopo questo episodio, decise di cambiare il regolamento.

 

.

3. Il Marsiglia da campione d'Europa alla retrocessione

Tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, il Marsiglia era ormai diventata una delle potenze del calcio europeo, grazie sopratutto a Bernard Tapie, il nuovo presidente del club.

Nel 1993 i marsigliesi salirono sul tetto d'Europa battendo il Milan per 1-0, nella finale di Champions League giocata a Monaco di Baviera.

Pochi giorni dopo però saltò fuori che Tapie non spendeva solo i suoi soldi per i giocatori, ma anche per comprare le partite. Così aveva fatto per la partita vinta a Valenciennes prima della finale, che aveva assicurato il titolo al Marsiglia e risparmiato energie per la partita con il Milan.

Come risultato, il Marsiglia non potè partecipare alla Coppa Intercontinentale e alla Supercoppa Europea ( sostituito dal Milan) e non potè difendere il titolo appena vinto nella successiva Champions.

In Francia andò anche peggio. Al club venne infatti tolto il titolo e fu spedito direttamente in Ligue 2 per la stagione successiva.

 

2. Il doppio aiuto per la Corea del Sud

Se il cammino della Corea del Sud verso le semifinali del Mondiale 2002 sembra una favola,  è anche perchè evidentemente c'è stato anche qualche aiutino...

Chiunque abbia visto le partite degli ottavi contro l'Italia e dei quarti con la Spagna, è rimasto abbastanza dubbioso dell'operato degli arbitri.

All'Italia venne annullato un gol assolutamente valido e Francesco Totti fu espulso per essersi buttato. la Corea del Sud vinse 2-1 al golden goal.

Contro la Spagna, l'arbitro egiziano Gamal Al-Ghandour annullò due gol buonissimi agli spagnoli e poi i coreani vinsero ai rigori.

Poco tempo dopo Moreno fu obbligato ad ammettere il suo coinvolgimento in casi di scommesse, mentre Al-Ghandour pare abbia ricevuto un'auto nuova per aiutare la Corea del Sud ad andare avanti.

1. Calciopoli ha infestato il calcio italiano

Forse il maggior scandalo relativo alle scommesse è proprio quello che ha colpito l'Italia nel 2006. Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina, sono le società di A rimaste coinvolte.

Juve, Fiorentina e Lazio vennero retrocesse in primo grado in Serie B, mentre al Milan venne impedita la partecipazione in Champions League. In appello però, il Milan riebbe l'Europa ( e vinse la Champions ad Atene contro il Liverpool), mentre Lazio e Fiorentina riuscirono a mantenere il loro posto nella massima serie.

La più penalizzata fu la Juve, alla quale tolsero gli scudetti 2005 e 2006, e dovette affrontare l'ignominia della  prima volta in Serie B.