Alexandre Pato e altri cinque trasferimenti da una parte all'altra del Naviglio, che hanno fatto discutere


Alexandre Pato è stata la promessa non mantenuta del Milan. Ora, dopo aver lasciato i rossoneri due anni fa, si prospetta un clamoroso ritorno a Milano, ma con la maglia dell'Inter.

Il suo eventuale arrivo alla Pinetina creerebbe non poche polemiche, ma Pato sarebbe comunque in buona compagnia.

Vediamo quali sono stati i cinque casi del passato che più hanno fatto discutere:

5) Fulvio Collovati (Milan, 1976-82, Inter, 1982-86)

Il capitano, colui che aveva preso i gradi dopo l'addio di Rivera, lascia il Milan dopo la seconda retrocessione in Serie B al termine della stagione 1981-82, e passa agli odiati cugini interisti.

Fulvio Collovati, in quell'estate del 1982, era diventato campione del mondo con la nazionale in Spagna e, dopo l'esperienza fra i cadetti nella stagione 1980-81, non voleva giocare ancora in Serie B.

I tifosi del Milan non glielo perdoneranno mai, e lo prenderanno di mira nei derby degli anni seguenti e ogni volta che Collovati tornerà a San Siro con la maglia di altre squadre. Fulvio resterà all'Inter per quattro stagioni, ma non riuscirà a conquistare nessun trofeo.

4) Christian Vieri (Inter,1999-2005, Milan, 2005-06)

Acquistato per la cifra record di 90 miliardi di lire nell'estate 1999, Christian Vieri fece sognare i tifosi nerazzurri, che speravano che la coppia Vieri-Ronaldo avrebbe potuto riportare lo scudetto alla squadra di Moratti.

Infortuni e problemi fuori dal campo, impedirono che questa coppia potesse esplodere e, dopo l'addio di Ronaldo nell'estate 2002, anche Vieri decise di lasciare l'Inter nel 2005, per passare al Milan. L'esperienza in rossonero sarà totalmente fallimentare, visto che Bobo segnerà solo un gol in campionato (Empoli) e un uno in Coppa Italia (Brescia). 

A gennaio del 2006 decise così di lasciare anche il Milan, e andare a giocare in Francia con il Monaco.

3) Ronaldo "Il Fenomeno" (Inter, 1997-2002, Milan, 2007-2008)

Fu il primo vero grande acquisto di Moratti, e in maglia nerazzurra divenne il Fenomeno. Trascinò l'Inter alla vittoria in Coppa Uefa nel 1998, e a un quasi scudetto subito al primo anno in Italia.

Nel 2000 inizieranno i suoi problemi fisici. L'Inter però, lo aspetta, e Ronaldo è in campo il 5 maggo 2002, quando i nerazzurri perdono un incredibile campionato all'ultima giornata con la Lazio. Richiamato in panchina da Cuper, le immagini di Ronaldo che piange per la disperazione, fanno il giro del mondo. Proprio in quell'estate del 2002, Ronaldo diventerà campione del mondo con il Brasile (doppietta in finale contro la Germania) e poco dopo decide di lasciare l'Inter per il Real Madrid.

Nel gennaio del 2007, il clamoroso ritorno a Milano, ma sulla sponda rossonera. Ronaldo giocherà poco con la maglia del Milan, e, dopo aver segnato un gol nel derby a febbraio (l'Inter poi vincerà 2-1), si infortunerà gravemente nel febbraio 2008 in una partita di campionato contro il Livorno. Sarà il suo addio definitivo a Milano.

2) Leonardo (Milan, 1997-2001 da giocatore e 2009-10 come allenatore, Inter, come allenatore, 2010-11)

Arrivato al Milan nella disastrosa stagione 1997-98 (11° posto), Leonardo vincerà lo scudetto con Zaccheroni nella stagione 1998-99. Lascia il Milan nel 2001, torna per una breve apparizione nel 2002-03, prima di creare Fondazione Milan e diventare una delle figure di spicco del club rossonero. Nel 2009-10, Berlusconi e Galliani gli offrono la panchina, e lui condurrà i rossoneri a al terzo posto in campionato. 

Leonardo però, non legherà mai con Berlusconi, che il brasiliano una volta apostrofa come "narciso". E' la rottura, Leonardo lascia il Milan e passa all'Inter. Un solo anno, in sostituzione di Benitez, nella stagione del post-Mourinho. Arriverà secondo e poi saluterà tutti per andare al PSG.

1) Mario Balotelli (Inter, 2007-2010, Milan, 2013-ad oggi)

L'Inter lo acquista dal Lumezzane e, dopo qualche nano nelle giovanili, esordisce in prima squadra nel 2007. Con la maglia nerazzura vince tre scudetti, una Coppa Italia e la Champions League nell'anno del Triplete. Non legherà mai con l'ambiente, si dichiarerà sempre milanista e una volta litigherà con Materazzi dopo esssersi presentato negli spogliatoi di Appiano Gentile con i calzettoni rossoneri.

Nel 2010 lascia i nerazzuri per il Manchester City, ma nel gennaio 2013, Galliani riesce a portarlo al Milan. All'inizio le cose vanno bene, Mario trascina i rossoneri in Champions League, ma l'anno successivo sono solo polemiche, e Balotelli è partcipe di una stagione disastrosa degli uomini di Allegri (e poi di Seedorf). Ora, dopo neanche due anni, l'amore sembra già finito.