Mika Häkkinen: Il mio parere su Bottas e sulla stagione di F1 che va ad iniziare


Come tutti ben sanno, la Formula Uno è uno sport soggetto ai cambiamenti, e questa è un'ottima cosa, perchè quando ho visitato Barcellona per i test pre-stagionali, ho visto auto veloci, e quindi si annuncia una stagione davvero spettacolare. La Formula Uno sembra essere ritornata alle sue origini, dopo che nelle ultime stagioni aveva perso un pò il suo spirito.

Quando sono arrivato in Formula Uno nel 1991, le macchine erano giusto aerodinamiche. Poi, a poco a poco, le cose sono inizate a cambiare, e sono arrivati i motori V12, poi i V 10 e infine i V8. Si è iniziato a sviluppare ancor più l'aerodinamica, e ora le auto sono diventate più sensibili, tanto che sono i particolari ormai a fare la differenza. Il fatto poi è che la differenza negli ultimi anni è stata fatta dalle gomme, e ciò non ha molto a che fare con le corse.

Se vogliamo analizzare una stagione in Formula Uno, dobbiamo poi parlare della concentrazione dei piloti, che deve sempre essere al massimo, non ci si può permettere il minimo rilassamento. Penso a circuiti come Montecarlo o Singapore, dove il minimo errore, portato dalla stanchezza soprattutto mentale dei piloti, è causa di incidenti fra le vetture in pista.

Non tutti i piloti si preparano poi nello stesso modo. Ci sono quelli che preferiscono prendersi momenti di relax, staccare mentalmente, invece c'è chi preferisce rimanere sempre in tensione. In questo sport devi sempre spingere al massimo, ed è importante che tu sappia dall'inizio cosa vuoi dalla Formula Uno. Vuoi diventare il migliore? Vuoi essere una superstar? Vuoi guadagnare tanti soldi? Quando un pilota ha chiaro in testa il suo obiettivo, a quel punto può passare allo step successivo.

Spesso le persone mi chiedono perchè i finlandesi sono così veloci in pista. Molto ha a che fare con la mentalità dei finlandesi. Ci piace rimanere a contatto con la natura, evitare distrazioni e avere tempo per noi stessi. Piloti che arrivano da grandi nazioni o da grandi città spesso appaiono distratti, poco concentrati. La nostra mentalità invece ci insegna ad essere concentrati su ciò che abbiamo di fronte. Il mio vecchio amico Dr Aki Hintsa mi ha aiutato in questo senso, perchè credeva nella ricerca della tranquillità interiore e perchè voleva che ognuno cercasse all'interno di se stesso il proprio successo personale. 

Parlando di "finlandesi veloci", credo che, dopo il ritiro di Nico Rosberg, Vallteri Bottas possa proporsi come suo degno erede. E' arrivato in quello che io considero il miglior team al mondo e in Lewis Hamilton avrà un compagno di scuderia perfetto. Quando arrivi in un team che ti mette sotto pressione, in competizione, questo non può far altro che farti crescere da un punto di vista professionale. 

Ho visto correre e ho lavorato con grandi campioni come Ayrton Senna, Alain Prost e Nigel Mansell, e ho imparato molto da tutti quanti. Veder lavorare Ayrton con i meccanici, concentrarsi sui dati e lavorare con lo spirito di migliorarsi sempre, è stata un'esperienza fantastica. i grandi piloti vogliono migliorarsi sempre, e e ora Valtteri avrà la possibilità di lavorare fianco a fianco con un pilota che ha vinto 3 Mondiali e più di 50 gare in Formula Uno.

Chiudo con un pensiero per la McLaren, che ho riabbracciato come Partner Ambassador. Sono molto motivato nel lavorare per loro e voglio aiutare Zak Brown ad ottenere i successi che il team vuole. Da quando io ero pilota, molto è cambiato in McLaren e in Formula Uno, ma la passione rimane la stessa, e proprio per questa passione, sono davvero contento di fare ancora parte di un team tanto prestigioso.