Stavolta la colpa è tutta di Alonso?


Negli ultimi tre anni, da quando cioè Fernando Alonso è in Ferrari, si è sempre detto che la Rossa aveva il pilota ma mancava la macchina.

Ieri per la prima volta, l’auto sembrava esserci ma è stato l’errore del campione spagnolo a compromettere la prestazione al Gran Premio di Malesia. Alonso infatti, è partito come se quella fosse l’ultima gara della stagione e lui necessitasse assolutamente di quella vittoria per poter conquistare il Mondiale. Una partenza eccessivamente aggressiva, che l’ha fatto sbattere contro la Red Bull di Vettel e danneggiare così l’alettone anteriore.

Certo, le colpe non sono certo tutte di Alonso, ma anche di Domenicali, che non l’ha richiamato forzatamente ai box, fidandosi dello spagnolo, che riteneva che il guasto non fosse poi tanto grave e si poteva continuare così almeno fino al promo cambio gomme.

Non l’ha aiutato nemmeno il suo compagno di scuderia Massa che, oltre ad essere partito a rilento, ha anche tentato di chiedere Alonso proprio alla partenza.

Anche i campioni sbagliano, ma si ha la sensazione che da Australia e Malesia, Alonso porti a casa (18 punti) meno di quello che lui stesso si aspettava.

La stagione è ancora tutta li da giocare e nulla è compromesso. Alonso però si è già giocato un jolly, e ora dovrà cercare di commettere meno errori possibile (a partire dalle qualifiche) a cominciare dal prossimo Gran Premio di Cina del 14 aprile.

Nel video sotto, la conferenza stampa dello spagnolo nel post-gara: