5 cose che abbiamo capito di Brasile-Croazia 3-1


1. Il Brasile è vulnerabile sulle ripartenze 

 

La squadra di Felipao Scolari ha tenuto il possesso palla ed è stata peicolosa in attacco, ma ha subito anhe le ripartenze della Croazia. Gli osptiti sono stati attivi a centrocampo con Modric e il prossimo acquisto del Barcellona, Ivan Rakitic, che hanno messo a dura prova Paulinho e Luiz Gustavo. Ciò che deve preoccupare di più i brasiliani però, è la facilità con la quale i croati sono riusciti a trovare spazi. Gli esterni di difesa Alves e Marcelo sono sembrati troppo vulnerabili ogni volta che dovevano recuperare posizione dopo aver concluso un'azione di attacco. Felipao, c'è ancora del lavoro da fare.

 

2. Il nervosismo influirà sui padroni di casa

 

Fino al pareggio al 28' di Neymar e poi fino al rigore del raddoppio, il Braslie non è apparso per nulla brillante. Guardando indietro a quello che era successo nella Confederations Cup, i verdeoro erano sempre andati in vantaggio per primi, così che ieri sono rimasti un pò spiazzati dopo l'autogol di Marcelo. Il Brasile è sembrato nervoso e solo Neymar è riuscito a tirarlo fuori dai guai in un momento davvero complicato. Se però i brasiliani vorranno fare strada, dovranno cercare di entrare in campo meno nervosi e sentire meno la pressione del pubblico.  

 

3. Le decisioni arbitrali potranno fare la differenza 

 

Il Brasile era ancora bloccato sull'1-1 a 20 minuti dalla fine. L'arbitro Yuichi Nashimura ha poi concesso un rigore molto contestato- e francamente molto molto dubbio- contro il difensore del Southampton Lovren, per un presunto fallo si Fred. Riguardando il replay, il difensore sembra sfiorare appena l'attaccante. Neymar ha però messo a segno il rigore del 2-1, dimostrando ancora una volta che nelle grandi manifestazioni internazionali, le decisioni arbitrali potranno avere un peso rilevante.

 

4. Il pubblico di casa potrebbe non essere un vantaggio 

 

Il pubblico di São Paulo si è presentato colorato di giallo all'inizio della partita, ma ha iniziato a criticare i propri beniamini sia dopo il vantaggio della Croazia, sia nel secondo tempo, prima del rigore che ha deciso la partita. i giocatori brasiliani dovranno accettare il fatto di avere grande supporto quando vinceranno, ma anche feroci critiche nei momenti di difficoltà.

 

5. Scolari deve ripensare all'attacco

Hulk e Fred sono stati troppo statici, troppo lineari e non hanno mostrato nemmeno una giocata degna di nota. Se il Brasile si troverà di fronte- come sembra- delle squadre che

lo aspetteranno basso e intaseranno gli spazi, dovrà essere più creativo in fase d'attacco. Dalla prima partita, è sembrato che la squadra di Scolari sia troppo dipendente dalle giocate di

Neymar. Per la prossima partita, Willian potrebbe essere un'arma in più da spendere per Felipao.