5 cose che abbiamo capito guardando Argentina-Belgio 1-0


1. L'Argentina ha fatto il minimo indispensabile, ed è stato sufficiente

E' stato finora un Mondiale ricco di spettacolo, ma nessuna squadra ci ha impressionato più delle altre. La Colombia ha giocato al limite delle sue capacità, e forse è quella che finora ha giocato meglio.

L'Argentina, come altre squadre, ha trovato il modo di vincere queste partite ad eliminazione diretta con il minimo sforzo. Ha trovato il vantaggio all'inizio, e poi ha controllato il gioco e la partita.

Non ha fatto niente di eccezionale, ma ha fatto il compitino per arrivare senza problemi in semifinale.

 

2. Gonzalo Higuain c'è quando conta

Higuain era stato finora criticato e soprattutto a lui erano rivolte le critiche quando si diceva che l'Argentina fosse troppo dipendente da Messi. 

Dopo otto minuti della partita con il Belgio però, Higuain ha trovato la rete che è poi risultata decisiva per vincere la partita, e ora l'attaccante del Napoli sarà una pedina importante per l'Argentina nella semifinale di mercoledì.

 

3. Eden Hazard ha disputato un Mondiale assolutamente anonimo 

Nessun gol e nessuna prestazione di rilievo per Eden Hazard in Brasile, e ora la superstar del Chelsea ha il poco impressionante record di 6 gol in 51 partite con i Diavoli Rossi.

In questa partita non ha mai avuto un guizzo, mentre i suoi compagni hanno sperato fino alla fine che Hazard potesse accendersi per creare pericoli alla difesa argentina. In più, Eden aveva di fronte Zabaleta, un avversario che aveva messo in grandissima difficoltà quando i due si erano trovati di fronte in una partita di Premier League lo scorso febbrao.

 

4. Non sarà facile sostituire Angel Di Maria

Le brutte notizie per l'Argentina arrivano da Di Maria, che è dovuto uscire dopo 33 minuti nel primo tempo per un infortunio muscolare, ed è stato sostituito dal centrocampista del Benfica Enzo Perez.

Il 28enne Perez ha fatto del suo meglio, ma non è certo Di Maria, e se l'infortunio dell'esterno del Real Madrid fosse così grave da tenerlo fuori dalle semifinali, Sabella si troverà di fronte a un grosso problema per provare a rimpiazzarlo.

 

5. Divock Origi è promettente ma ancora troppo acerbo 

Nel volo di ritorno per il Belgio, probabilmente il tecnico Wilmots rifletterà sulla sua decisione di far partire titolare il 19enne Origi.

Ci sono pochi dubbi sul fatto che il giovane abbia talento, ma ha ancora molto da imparare, e infatti il Liverpool è interessato al suo acquisto ma vorrebbe lasciarlo un altro anno a maturare al Lille.

Contro difensori esperti come Demichelis e Garay, Origi non si è mai fatto notare.