5 cose che abbiamo capito guardando Athletic Bilbao-Napoli 3-1


1. Considerando le due partite, l'Athletic ha meritato

Diciamolo subito: è passata la squadra che nei 180' ha giocato meglio.

All'andata al San Paolo, i baschi avevano controllato la partita per 60 minuti, poi, dopo il pareggio di Higuain, il Napoli avrebbe anche potuto vincere.

Al San Mames, gli uomini di Benitez sono riusciti a passare in vantaggio all'inizio del secondo tempo con Hamsik, ma l'Athletic ha saputo mantenere la tranquillità e ha poi sfruttato appieno gli errori madornali della difesa napoletana.

2. Il Napoli si è presentato con una difesa amatoriale

Tre gol dell'Athletic, tre errori grossolani della difesa napoletana (anche se la terza rete dei baschi per noi sarà tutta la vita in fuorigioco). Albiol e Koulibaly sono i responsabili principali, ma che dire dell'uscita di Rafael sul secondo gol basco? 

Male anche Maggio e Ghoulam, e la copertura del centrocampo è stata assolutamente insufficiente.

Nella passata stagione, le crepe nella difesa napoletana erano state evidenti. Perchè non si è intervenuto in maniera massiccia in sede di mercato in quella zona di campo?

3. L'Athletic Bilbao ha mostrato forza e tranquillità

Sostenuti dal grande pubblico del San Mames, gli uomini di Valverde sono andati sotto, ma sono stati in grado di mantenere la calma, e rimontare una partita che poteva diventare complicatissima.

Quando l'Athletic è andato sotto, non si è sentito un fischio o una critica contro un proprio giocatore da parte del pubblico di casa, ma la tifoseria locale è rimasta coesa e compatta a favore dei biancorossi.

Ben Aduriz, che ha segnato due gol (aiutato anche dai difensori partenopei), ma bene tutto l'Athletic, che ha mantenuto ritmi alti per tutti i 90'.

4. Ora per Benitez comincia il difficile

Prima della partita di andata, Benitez aveva detto che venire eliminati non sarebbe stata una tragedia, ma il Napoli con questa uscita di scena, ha vanificato tutti gli sforzi della scorsa stagione.

Ora non sarà facile nemmeno in campionato, perchè il tecnico dovrà rimotivare una squadra che ovviamente subirà parecchio questa eliminazione, e in più c'è semre la "grana Insigne" da risolvere (a questo punto la situazione potrebbe anche precipitare).

5. Il ranking dell'Italia va a picco

Da domani torneranno alla carica i "tifosi del ranking per nazione": la quarta del calcio spagnolo ha meritatamente battuto la terza della Serie A, e così l'Italia in questa stagione avrà solo due squadre in Champions League (Juventus e Roma).

Ora il Napoli "retrocederà" in Europa League, dove troverà Fiorentina, Inter e (probabilmente) Torino. La seconda coppa europea non dovrebbe essere pià snobbata dalle italiane, perchè rimane più accessibile per un calcio in declino come la Serie A.

Per il momento, la Champions League lasciamola agli altri...