5 cose che abbiamo capito guardando Italia-Costa Rica


 

Questa sconfitta rappresenta una nuova Corea?

La Costa Rica è arrivata a questo Mondiale al 28° posto della classifica FIFA, ma la situazione è ovviamente diversa rispetto al 1966. Il mondo- e anche quello del calcio ovviamente- è cambiato e non esistono più le squadre materasso, soprattutto a livello di rappresentative nazionali. La squadra di Pinto ha mostrato grande organizzazione e anche qualche individualità interessante. In quello che veniva definito il “Gruppo della Morte”, la Costa Rica è l’unica squadra qualificata (quasi sicuramente arriverà prima), con l’Inghilterra già eliminata e Italia ed Uruguay a giocarsi uno spareggio per il secondo posto.

 

Che fine ha fatto la “TikiItalia”?

Dovrebbero chiederselo in molti, soprattutto chi aveva magnificato oltre ogni eccesso la vittoria sull’Inghilterra. A Manaus l’Italia ha fatto girare bene la palla, sfruttando poi le verticalizzazioni di Pirlo, ma ieri gli Azzurri si sono trovati di fronte due linee ben compatte, e il possesso palla è stato assolutamente sterile. Diciamo, che se parliamo di tiki-taka, ieri abbiamo visto la brutta copia di questa filosofia calcistica, quella che non porta ad ottenere nessun risultato.

 

Il mistero Balotelli

Balotelli, che per i media durante Europei e Mondiali diventa semplicemente “Mario”, ha segnato il gol decisivo contro l’Inghilterra, ma ieri è stato assolutamente abulico. Non tanto per i due gol sbagliati, ma per l’atteggiamento generale mostrato durante i 90’. Alla fine della partita, Balotelli ha corso circa 1 km in meno rispetto a Bryan Ruiz- autore del gol decisivo- ed è sembrato sempre essere fuori dal gioco. Vero anche che di palloni giocabili non ne sono arrivati, ma ad un certo punto l’attaccante azzurro si è anche innervosito, facendosi ammonire, ed è andato via via spegnendosi durante la partita. Il Balotelli visto in campo ieri a Recife, sembrava tanto quello visto tante volte in maglia Milan nella stagione appena conclusa.

 

Un’Italia senza ritmo

L’Italia vista in campo contro la Costa Rica, aveva un atteggiamento da amichevole. Marchisio ha sottolineato che i costaricensi sembravano avere più fame, e questo potrebbe apparire strano visto che gli Azzurri non erano certo già qualificati alla fase successiva. Qualcuno ha dato la colpa al caldo che, come ha sottolineato però Cassano, c’era per entrambe le squadre e poi, all’inizio della partita, c’era anche un po’ di vento e una temperatura di 28 gradi (anche se con l’umidità del 70%). L’Italia non ha mai saputo cambiare ritmo, e nel secondo tempo è stata pericolosa solo una volta con una punizione di Pirlo.

 

Le colpe di Prandelli

Thiago Motta dal primo minuto forse non è stata la scelta migliore. Dopo la bella prova con l’Inghilterra era proprio il caso di lasciar fuori Verratti? I cambi effettuati nel secondo tempo non hanno portato a nulla, anzi, Cassano, Cerci ed insigne, si sono adeguati al ritmo dei loro compagni. L’Italia poi, ha finito la partita con un 4-2-3-1, un modulo quasi mai provato prima, e in campo si vedeva che non c’era una minima idea di gioco.