5 cose che abbiamo capito guardando Italia-Uruguay 0-1


1) Questa eliminazione è peggiore di quella del 2010

E' peggiore perchè è la seconda consecutiva al primo turno e poi perchè questa doveva essere la nazionale della ricostruzione, quella che sarebbe dovuta rinascere dalle ceneri dell'era Lippi 2. La nazionale di Prandelli ha raggiunto la finale di Euro 2012 ma, come ha sottolineato lo stesso allenatore, questa spedizione a Brasile 2014, è stato un fallimento del progetto. tecnico completo.

In termini di risultati, l'Italia torna indietro di 50 anni, cioè quando gli Azzurri vennero eliminati al primo turno dei Mondiali del 1962 e 1966 ( dopo le eliminazioni sempre nei gironi nel 1950, 1954 e la non partecipazione a Svezia 1958).

2) E' una sconfitta che ha generato già una rivoluzione

Forse nessuno si aspettava veramente che l'Italia potesse uscire nel girone, soprattutto dopo la vittoria all'esordio con l'Inghilterra. Dopo la disfatta con l'Uruguay, si sono dimessi sia il presidente federale Abete, che l'allenatore Prandelli. Per le qualificazioni ad Euro 2016 (prima partita a settembre in Norvegia) si dovrà ripartire da un nuovo allenatore ( Allegri? Mancini? Spalletti?), ma prima di tutto si avrà bisogno di un nuovo presidente della federazione.

3) Dov'è finito il progetto di Prandelli?

Negli ultimi due anni, ci è capitato di intervistare Arrigo Sacchi non meno di quattro volte, e il "vate di Fusignano", come anche tanti altri suoi colleghi, ci ha sempre detto che Prandelli aveva iniziato una rivoluzione che avrebbe stravolto il calcio italiano. Per la prima volta, ci disse Arrigo, la nazionale sta trascinando i club, e non viceversa, e Prandelli ha costruito qualcosa di nuovo.

Ebbene, sono questi i risutati? Nono solo in termini di qulificazioni o punti conquistati, ma l'atteggiamento avuto dagli Azzurri contro Costa Rica e Uruguay non ci sembra porpiro che possa far parte di nessuna rivoluzione. Contro la squadra di Tabarez, Prandelli ha pensato a gestire la partita, puntando su un calcio difensivo e di attesa e, all'inizio del secondo tempo, ha sostituito un nervoso Balotelli con un centrocampista (Parolo), dando il chiaro messaggio che l'Italia voleva gestire il risultato, fare densità a centrocampo e chiudere tutti i rifornimenti a Suarez e Cavani.

Nel girone A, il Messico è arrivato all'ultima partita nelle stesse condizioni degli Azzurri. sarebbe bastato un pareggio per passare il turno, ma la squadra di Herrera è scesa in campo per sbranare l'avversario e alla fine ha giustamente vinto per 3-1. 

4) Balotelli ha deluso ancora 

Quando arriva un'eliminazione così bruciante, non si può buttare la croce su un singolo giocatore, e nemmeno sull'allenatore. Mario Balotelli però doveva giocare il suo Mondiale, quello che lo avrebbe definitivamente consacrato a stella mondiale. 

In campo però, abbiamo visto il Balotelli dell'ultimo anno al Milan, quello abulico e nervoso, che di fare il centravanti, non ne ha proprio voglia. Dopo il gol all'Inghilterra, sembrava che Balotelli fosse tornato quello degli Europei 2012 (più che altro quello della semifinale con la Germania), ma le due partite con Costa Rica e Uruguay suonano per lui come una (definitiva?) condanna.

5) L'Uruguay può compiere un altro Maracanazo?

Potrebbe succedere, anche perchè Brasile ed Uruguay potrebbero incontrarsi nei quarti di finale- anche se a Fortaleza e non al Maracanà- ma non pensiamo che questo Uruguay possa mettere realmente in difficoltà la squadra di Scolari. Per gli uruguagi poi, si prospetta un ottavo contro la Colombia, una sfida da Copa America che, per quello che si è visto finora al Mondiale, pende a favore degli uomini di Pekerman.