5 cose che abbiamo capito guardando Milan-Lazio 3-1


1. E' un Milan diverso rispetto alla scorsa stagione

Soprattutto nello spirito, per il gioco c'è ancora molto da fare. La squadra di Inzaghi però è partita bene, sbloccando il risultato dopo 7' con un gol di Honda su splendido assist di El Shaarawy, e nel primo tempo ha controllato una partita che si è giocata su ritmi molto bassi.

Nella ripresa la Lazio ha provato a fare qualcosa di più, ma i gol di Muntari e il rigore di Menez, hanno indirizzato la partita a favore dei rossoneri. Bene Menez come punta, El Shaarawy è andato a sprazzi, come anche Honda, che però sembra un giocatore diverso rispetto alla scorsa stagione.

2. Bene la prima per Inzaghi, ma...

Molto bene la prima di Inzaghi in campionato, soprattutto per il 3-1 finale. I rossoneri però, hanno sbandato parecchio in difesa, in particolar modo dopo aver subito il gol laziale (autorete di Alex).

Certi meccanismi sono ancora da oliare, soprattutto fra i centrali di difesa e, a un certo punto della ripresa, il centrocampo milanista ha smesso di fare filtro. Inzaghi si è così spaventato, da schierare una difesa a cinque, con Armero dentro al posto di Honda (non diteci che è stata una difesa a tre, perchè sia il colombiano che Abate, spostato a destra, giocavano a ridosso dei tre centrali. 

3. La Lazio si è svegliata tardi

E' stata una Lazio rinunciataria, a cui non è bastato lo schiaffo di Honda ad inizio partita.

Nella ripresa, i laziali sono partiti meglio, ma, subite altre due reti, la partita è diventata quasi impossibile da recuperare. Dopo il gol segnato da Djordjevic- con deviazione decisiva però di Alex- i biancazzurri hanno iniziato a collezionare occasioni da rete, mettendo più volte in difficoltà la difesa rossonera. Nel finale, la Lazio ha sprecato anche un rigore con Candreva, che si è fatto parare il tiro da Diego Lopez.

4. I nuovi

Bene da una parte Menez e Alex 8di testa le ha prese tutte lui), benissimo Diego Lopez, diventato già un idolo a San Siro. 

Da parte laziale, De Vrij si è comportato bene alla prima nel campionato italiano, anche se nel complesso, la difesa biancazzurra ha lasciato a desiderare. Parolo non è riuscito a prendere in mano il centrocampo- decisamente meglio Biglia- mentre Djordjevic, quando è entrato con i suoi sotto per 3-0, si è reso pericoloso, ed è stato una costante minaccia per l'ormai stanca retroguardia rossonera

5. E ora con Torres e Van Ginkel?

Inzaghi ha detto di non essre un integralista, e si è detto disposto ad adattare il suo 4-3-3 ai nuovi arrivati.

Fernando Torres darà senz'altro più profondità all'attacco rossonero- Menez ha fatto decisamente bene, ma non è certo un attaccante d'area di rigore- mentre Van Ginkel- che è dato in arrivo a Milano- darà maggior qualità ad una mediana milanista, che oggi ha messo in mostra tanta forza e abnegazione, ma non certo molta qualità.