Arsene Wenger era invincibile. Ora è solo "inesonerabile"


Fare l’allenatore è una cosa curiosa. Sei osannato dal pubblico e dai media quando vinci, mentre sei criticato all’eccesso quando perdi qualche partita.

Ah, ovviamente questo vale per tutti gli allenatori tranne Arsene Wenger. Solo due mesi fa, l’Arsenal veniva sbattuto fuori nei quarti di finale di Coppa di Lega dal Bradford- club di League Two- mentre sabato scorso, Colin Kazim-Richards del Blackburn Rovers ha segnato un gol all’Emirates che ha probabilmente messo la parola fine sulla stagione 2012/13 dell’Arsenal.

I Gunners si trovano oggi a 21 punti dalla testa della classifica, e con il Bayern Monaco all’orizzonte negli ottavi di finale di Champions League, la Coppa d’Inghilterra sembrava l’unico obiettivo realistico che avrebbe potuto interrompere il digiuno di titoli dell’Arsenal, che dura ormai da otto anni. In più dobbiamo aggiungere che il Tottenham ora è quattro punti sopra e sarà difficile per l’Arsenal acciuffare anche un posto nella prossima Champions League, così che possiamo definire questa stagione, come il punto più basso dell’era Wenger.

Arsene Wenger è alla guida dell’Arsenal da 16 stagioni e non ha vinto nulla, ma proprio nulla, nelle ultime otto. Il francese è in un club che deve lottare per il titolo; un club che deve competere in Inghilterra per tutti i trofei; un club che, ovunque giochi, ha l’obiettivo dichiarato della vittoria. Un anno senza successi, può essere considerato un fallimento per un club così, e l’anno prossimo Wenger potrebbe proseguire e allungare le stagioni senza trofei in bacheca.

Nigel Adkins al Southampton ha ottenuto due promozioni consecutive ed è stato esonerato in un momento in cui la squadra aveva tre punti in più della terzultima. Roberto Di Matteo ha vinto la Champions League l’anno scorso ed è stato esonerato appena Abramovich ha avuto la certezza che non ci sarebbe riuscito quest’anno. Quindi, immaginiamo solo per un momento cosa sarebbe successo se, dopo quell’ultimo successo in FA Cup nel 2005, Wenger si fosse presentato alla stampa, dicendo che ormai aveva fatto il suo tempo all’Arsenal ed era venuto il momento di lasciare. Ora immaginiamo se il suo sostituto, dal 2005 ad oggi non avesse vinto nulla.

Quanti allenatori avrebbe cambiato l’Arsenal in otto stagioni senza un singolo successo? Non fraintendetemi però. Quello che Wenger ha fatto nella prima parte del suo mandato è stato straordinario. Il cambio di mentalità che ha fatto avere al club e l’impatto che ha avuto sul calcio inglese è del tutto ragguardevole, ma quello che non capisco è come Wenger riesca ancora a stare sulla panchina dell’Arsenal per qualcosa che ha smesso di fare otto anni fa……

Il suo progetto di costruire un club di livello mondiale basato sulle giovanili è fallito. Così come anche il suo tentativo di trattenere i campioni o andare a cercarne altri all’estero. Fabregas ha lasciato il club per andare a vincere tutto a Barcellona. Nasri e Clichy se ne sono andati e hanno vinto subito il campionato. Cosà che succederà quest’anno a Van Persie. Non hanno mai vinto niente all’Arsenal in queste stagioni, ma appena lasciano il club iniziano a raggranellare vittorie.

Ma Arsene Wenger non viene esonerato. In fondo nella stagione 2003/04 ha vinto un campionato da imbattuto.

Probabilmente una delle dichiarazioni più evidenti di ciò che pensa è stata rilasciata dal francese sabato, dopo la sconfitta con il Blackburn:” Per 16 anni non abbiamo mai perso contro squadre di categorie inferiori nelle coppe nazionali. Quest’anno è capitato due volte, ma io preparo le partite nella stessa identica maniera oggi, di come ho sempre fatto negli ultimi sedici anni”.

Questo illustra meglio di ogni altra cosa il nocciolo della questione. Arsene Wenger ha cambiato il calcio in questi anni, ma ora il resto del mondo calcistico sembra averlo superato. E lui è rimasto indietro.