Audi Cup: Il Milan preso a pallate cerca di risollevarsi oggi con il Sao Paulo


Dall'Allianz Arena,

Va bene il clima ancora amichevole, vanno bene i tanti assenti (almeno dieci), va bene che qui a Monaco di Baviera c'è sempre un clima da Oktoberfest quando si viene allo stadio, ma i primi 35 minuti del Milan con il Manchester City nella semifinale di Audi Cup, rientrano alla voce "brutte figure da evitare".

La squadra di Allegri entra in campo svogliata, spenta, senza gamba e con le idee a dir poco annebbiate. Il nuovo Manchester City di Pellegrini segna così cinque gol in 35 minuti e ne sfiora almeno altri quattro, facendo rischiare al Milan una figura storica (comunque parzialmente fatta). Il City gioca a una velocità media ma copre bene il campo, Jesus Navas sembra Djalma Santos, Dzeko e Jovetic fannno quello che vogliono e mettono spesso in imbarazzo Vergara e Zaccardo e, se guardassimo la partita solo da un punto di vista dei Blues, potremmo dire che questa squadra vincerà le prossime tre Champions League.

Ma dall'altra parte c'è anche il Milan in campo, o almeno avrebbe dovuto esserci. I rossoneri scendono in campo al 36° del primo tempo, quando El Shaarawy segna il gol dell'1-5 e il pubblico dell'Allianz Arena esulta in maniera sarcastica, come quando in Confederations Cup segnava Tahiti...

Dal 36° inizia poi un'altra partita, che si esaurisce in dieci minuti. Il City smette di giocare e il Milan segna due volte con il Faraone, una con Petagna, e sbaglia almeno altre due volte il gol che riaprirebbe clamorosamente la partita. Alla fine del primo tempo il punteggio dice 5-3 per gli inglesi e, più che un torneo internazionale, sembra una partita fra scapoli e ammogliati.

Il secondo tempo ci fa rimpiangere di non essere rimasti a goderci il sontuoso buffet organizzato dal Bayern per la stampa, anche perchè, a parte i primi dieci minuti, non succede più nulla e il pubblico bavarese, abituato a un certo tipo di spettacolo, comincia a fischiare.

In conferenza stampa, Allegri dice di aver apprezzato la reazione e di essere soddisfatto di aver evitato una brutta figura. L'anno scorso Galliani si infuriò quando il Milan prese cinque gol ad agosto dal Real Madrid. In questi giorni l'amministratore delegato e il suo entourage sono più che altro impegnati nel tentativo di portare Honda a Milano il prima possibile, ma i palloni entrati a ripetizione nella porta rossonera, non avranno fatto piacere a chi sta lavorando per potenziare la squadra.