Bojan Krkic e altre 5 giovani promesse che si sono perse per strada


6. Bojan Krkic

Il trasferimento di Bojan Krkic allo Stoke City, ci fa ricordare di un giocatore che finora non ha mantenuto le promesse di quando si è messo in mostra giovanissimo nel vivaio del Barcellona, ma poi ha fallito nei vari prestiti con Roma, Milan e Ajax.

Bojan ha appena firmato un contratto di quattro anni con la squadra di Mark Hughes, e il tecnico dei Potters è convinto che il 23enne catalano- che ha segnato 27 gol in 100 partite con il Barcellona prima di andare alla Roma nel 2011- riuscirà a mettere in mostra in Inghilterra tutte le sue qualità.

"Vuole mettersi in mostra in Premier league, e noi siamo contenti di dargli la possibilità di farlo", quanto detto da Hughes negli scorsi giorni.

 

 

5. Federico Macheda

Il Manchester United ci ha messo un pò per strappare Macheda alla Lazio, ma quando i Red Devils ci sono riusciti, si sono convinti di avere fra le mani uno dei migliori giovani talenti in circolazione.

Dopo però solo 19 presenze con la maglia dello United, e una serie di prestiti dalla Sampdoria al Doncaster, Macheda non ha mantenuto le promesse e non si è imposto con la maglia del Manchester United, e l'anno scorso è stato venduto al Cardiff City, club con il quale il giovane italiano è retrocesso dalla Premier League.

L'unico highlight della carriera di Macheda per ora, rimane quel gol segnato contro l'Aston Villa con la maglia dello United nel 2009 nei minuti di recupero. Una rete che aiutò i Red Devils ad assicurarsi il titolo in quella stagione.

 

4. Francis Jeffers

Arsene Wenger è famoso per essere uno scopritore di talenti, ma l'acquisto di Francis Jeffers nel 2001 per 8 milioni di sterline, non può essere annoverato fra i suoi successi. I suoi 18 gol in 49 partite con la maglia dell'Everton, furono sufficienti a convincere Wenger ad acquistarlo per una cifra superiore a quella spesa dall'Arsenal pr Thierry Henry.

Jeffers può annoverare in bacheca una Premier League e una FA Cup, ma nessuno di questi vinto da protagonista. Ha segnato solo 4 reti in 22 presenze con l'Arsenal, prima che i Gunners decisero di rispedirlo all'Everton, da dove poi Jeffers iniziò una percorso che lo portò a giocare per Charlton, Blackburn, Sheffield Wednesday, gli australiani del Newcastle Jets (in due occasioni diverse), Motherwell, i maltesi del La Valletta e l'Accrington Stanley.

 

3. Nii Lamptey

Lo soprannominarono da subito "il Pele ghanese", ma Lamptey non fu mai in grado di giustificare quel titolo.

La storia di Lamptey è molto triste. Il padre abusava di lui da bambino, così che spesso Lamptey preferiva dormire per strada piuttosto che tornare a casa. Il suol talento fu scoperto quando aveva 14 anni, e fu selezionato per giocare nella nazionale ghanese ai Mondiali Under 16 in Scozia. Dopo il torneo, fu l'Anderlecht ad assicurarselo.

Si trasferì al PSV  dove segnò 10 gol in 22 partite, ma fu tradito da Antonio Caliendo, il suo procuratore, che non mantenne le promesse fatte. Lamptey cercò di riprendere in mano la sua carriera con le maglie di Aston Villa e Coventry, ma ormai era troppo tardi.

 

2. Kerlon

Qualche anno fa, Kerlon sembrava essere il nuovo fenomeno del calcio brasiliano. Aveva la capacità di dribblare gli avversari palleggiando con la testa, una caratteristica che gli aveva fatto guadagnare il sorannome di "foca". Dopo che si era messo in luce nel Cruzeiro e fu votato miglior calciatore al Sudamericano Under 17 del 2005, fu l'Inter a farsi avanti.

Kerlon non riuscì mai ad imposti però con i nerazzurri e, dopo i prestiti a Chievo, Ajax, Parana, Nacional-NS, ha tentato la fortuna in Giappone con la maglia del Fujieda MYFC, dove ha segnato 9 gol in 22 partite nell'arco di due stagioni. Dopo una serie di problemi al ginocchio, il club giapponese quest'anno ha deciso di non rinnovargli il contratto.

 

1. Freddy Adu

Freddy Adu a soli 14 anni, fu il più giovane statunitense a firmare un contratto da professionista con un club della MLS, e fu la scelta n° 1 nel draft 2004 da parte dei DC United.

Adu debuttò in nazionale nel 2006, e il suo talento fu notato dal Benfica, che decise di acquistarlo per poco più di un milione di euro. Il giovane statunitense però non riuscì ad inserirsi in Portogallo, e iniziò una serie di prestiti che lo portarono al Monaco, Belenenses, Aris Salonicco e al Caykur Rizespor.

Adu cercò di ritrovare se stesso tornando in MLS con i Philadelphia Union, con i quali segnò 7 gol in 35 partite, ma poi ha fallito il suo ritorno in Europa dopo che il Balckpool non è rimasto impressionato da un provino fatto lo scorso febbraio. All'inizio dell'estate, Adu ha iniziato ad allenarsi con l'AZ Alkmaar, ma gli olandesi hanno già deciso di non offrirgli un contratto. All'età di 25 anni, Adu si trova a spasso.