Brasile-Colombia: la sfida tattica vista da Jonathan Wilson


Le ultime dai campi

Un giocatore è stato sotto il riflettore di tutti i media brasiani negli ultimi giorni, e questo giocatore non poteva che essere Neymar. Il giocatore del Barcellona si è infortunato al ginocchio e alla caviglia nella partita con il Cile, e si è allenato per tutta la settimana con dei vistosi bendaggi al ginocchio destro.

Il dottore della Selecao, Jose Luis Runco, ha detto che Neymar è pronto per giocare, ma non si conoscono le sue reali condizioni. In più, Scolari non potrà disporre di Luiz Gustavo, che è squalificato. La Colombia non ha problemi di formazione, a parte l'infortunato Carlos Bacca.

Il Brasile dipende troppo da Neymar

Come si è visto fin dalla prima partita vinta contro la Croazia per 3-1, il Brasile dipende troppo dalle giocate di Neymar, con il risultato a volte di essere troppo prevedibile.

Come ha detto Tostao, campione del mondo a Messico '70, il Brasile ha solo due opzioni in attacco: dare la palla a Neymar, o dare la palla a Neymar. Con Oscar, Hulk, Fred e Jo che non hanno ancora avuto un vero impatto su questo Mondiale, tutto il peso dell'attacco è sulle spalle dell'attaccante del Barcellona.

Il Cile ha fatto vedere, soprattutto nel secondo tempo, che fermando Neymar, si depotenzia in pratica tutto l'attacco brasiliano. Finora il duo colombiano formato da Carlos Sanchez e Abel Aguilar, ha fatto molto bene in mediana, ma quello di stasera sarà il compito più difficile che avranno di fronte dall'inizio del torneo. Il Brasile si schiererà ancora con il 4-2-3-1, anche se durante la settimana, Scolari ha provato schemi che prevedevano l'utilizzo sia di un "falso nueve", che la difesa a tre. 

L'importanza delle fasce

I problemi maggiori del Brasile in difesa, sono arrivati dalle fasce. La Colombia sembra strutturata in modo da creare dei problemi ai brasiliani proprio attaccando dai lati, dove Cuadrado da una parte e Jackson Martinez dall'altra, potranno sfruttare tutti gli spazi che lasceranno dietro di loro Dani Alves e Marcelo. In settimana si è detto anche che Scolari potrebbe anche pensare di inserire da subito Maicon, che ha un ruolo più difensivo rispetto a Dani Alves.

Dall'altra parte, anche Zuniga e Armero spingeranno in avanti, e in questo caso dovranno essere bravi Oscar e Hulk a sfruttare gli spazi. Se la Colombia riuscirà a prendere possesso delle fasce, costringerà il Brasile a dipendere ancora di più da Neymar.

Fermare James Rodriguez

Stasera non vediamo una ragione per cui Pekerman dovrebbe cambiare il suo 4-2-3-1 schierato anche contro l'Uruguay, con James Rodriguez a giostrare in un ruolo da trequartista, dietro a Teo Gutierrez. Con cinque gol su undici segnati da Rodriguez fra i colombiani, il giocatore del Monaco sarà l'uomo da tenere d'occhio da parte dei brasiliani, cosa non facile da fare soprattutto in assenza di Luiz Gustavo.

Paulinho tornerà probabilmente a far coppia a centrocampo con Fernandinho, ma nessuno dei due ha caratteristiche così difensive come Luiz Gustavo. Una difesa a tre darebbe la possibilità di avere un uomo in più in copertura, ma rischierebbe anche di dare più spazio agli inserimenti di James Rodriguez.

La fragilità dei centrali della difesa colombiana

La Colombia finora ha fatto molto bene offensivamente, ma nessuno ha ancora messo a dura prova la difesa dei Cafeteros. Mario Yepes ha 38 anni, e a volte lascia scoperta la difesa della squadra di Pekerman. Gervinho ha fatto vedere come i colombiani andassero in difficoltà quando dovevano seguire i suoi movimenti e, anche nel secondo tempo con l'Uruguay, Forlan e Cavani hanno creato dei problemi.

Yepes non dovrebbe avere problemi a contrastare Fred sui colpi di testa, ma Neymar potrebbe approfittare della lentezza della difesa colombiana.

Precedenti

Si era detto dei precedenti negativi del Cile con il Brasile, e anche la Colombia non può mettere nulla di meglio sul piatto da questo punto di vista. Le due squadre si sono affrontate 25 volte, e i colombiani hanno vinto solo due volte, e in nessuno degli ultimi 12 precedenti, visto che la Colombia non vince da un 2-0 ottenuto nel 1991 in Copa America. Le ultime quattro sfide sono finite in pareggio, ma i colombiani potrebbero soffrire di un certo complesso di inferiorità nei confronti dei brasiliani.

Verdetto

Cuadrado potrebbe creare diversi problemi a Marcelo, ma è il Brasile a partire favorito, e una vittoria degli uomini di Scolari è bancata a 1.82.