Calciomercato: Chi per il dopo-Pioli? L'Inter cerca Simeone e Conte, ma attenti a Spalletti...


I conti si faranno il 28 maggio perché in sei giornate molto può ancora succedere nel nostro campionato. Ma la panchina dell'Inter, come tante altre di serie A, potrebbe cambiare padrone anche se i nerazzurri riuscissero a centrare l'obiettivo Europa League. Anzi, radiomercato ha già individuato la triangolazione perfetta: Stefano Pioli, se non confermato, dovrebbe andare a Firenze,con Paulo Sousa candidato (al pari di Emery) a sostituire Spalletti alla Roma. E a quel punto potrebbe essere proprio l'attuale tecnico giallorosso a ereditare il posto di Pioli. Chiariamo subito: si tratta di indiscrezioni. Per ora trattative vere e proprie non ce ne sono, solo qualche telefonata tramite intermediari. L'allenatore nerazzurro deve e può giocarsi le residue chance per la permanenza. E lo stesso Spalletti non è la scelta numero uno del gruppo Suning, che potrebbe ripiegare su di lui solo se non dovesse arrivare ad obiettivi più complicati, come Conte e Simeone, già contattati e al momento... "congelati"...

Quel che è certo è che la Proprietà cinese dell'Inter in queste settimane sta riflettendo sulle scelte da fare nella prossima stagione. Atto dovuto per non farsi trovare impreparata, anche se fra un quarto, quinto, sesto o settimo posto c'è una bella differenza. Pioli resta sulla graticola, due punti in quattro partite e 8 gol subìti cui si aggiungono errori grossolani nella gestione dei match non sono ammissibili, in questo momento della stagione, per una squadra che punta alle coppe. Le scelte tattiche del derby hanno affossato un allenatore già in discussione: ha accorciato la squadra, condannandola a subire per tutto il secondo tempo, ha escluso Joao Mario e Ivan Perisic, inserendo il disastroso Murillo ed Eder che non è mai entrato in partita; poi il colpo di grazia è arrivato con Biabiany che non giocava da una vita ed è stato inserito nel disastroso finale.. Su Pioli ricadono le responsabilità del crollo nella ripresa. Anche la partita con la Roma era stata compromessa da errori tattici, come il cambio di modulo con la difesa a tre pur di schierare Brozovic titolare. 

Il "Cholo" Simeone, sogno di tutti i tifosi nerazzurri per la panchina dell'Inter

Ecco perché il tecnico emiliano è nuovamente in discussione: torna prepotente d'attualità il nome di Diego Simeone che in questi mesi ha sempre mantenuto i contatti con il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti. Resta in ballo Antonio Conte, vera grande ambizione del Suning (ma difficilmente Abramovich si priverebbe dell'allenatore in caso di successo nella Premier League). Ecco perché al momento  l'ipotesi più concreta, nonostante ci sia stato anche un contatto con Pochettino e Jardim (uno che intriga perché considerato tecnico brillante,ma che andrebbe valutato meglio in serie A...),  riguarda Luciano Spalletti, destinato a lasciare la Roma.
Di sicuro non saranno investimenti leggeri, anzi: per Conte o Simeone il budget dovrebbe essere di cinquanta milioni per cinque anni, per Spalletti la cifra solo di poco inferiore (alla Roma guadagna 3,5 milioni netti). Ma ci sono anche voci che parlano di un corteggiamento a Walter Sabatini per il ruolo di direttore tecnico e altre che prospettano il ritorno di Lele Oriali in società .

La sensazione è che per giugno potremmo trovarci di fronte ad un vero e proprio ribaltone: sono stati spesi più di 120 milioni di euro per una rosa che sembra aver grandi difficoltà a conquistare anche  il sesto posto. Tanti i giocatori con la "pancia piena" o a fine ciclo che potrebbero lasciare l'Inter: Marcelo Brozovic, Nagatomo, Santon, Andreolli, Biabiany e Palacio hanno già la valigia pronta; Banega, arrivato la scorsa estate a parametro zero, potrebbe essere ceduto per fare plusvalenza. E Perisic, che piace proprio al Chelsea di Antonio Conte, potrebbe decidere di lasciare Milano per giocare la Champions (emissari nerazzurri invece sono stati visti a Madrid per la partita di Champions con il Bayern, e pare abbiano ottenuto già il sì da James Rodriguez, disposto a trasferirsi quindi a Milano). La nuova Inter sarà ricostruita in molti suoi undicesimi, Berardi non può bastare e poi bisogna prendere un leader, uno che si faccia sentire in campo e che non è detto porti la fascia di capitano. Insomma, rivoluzione in vista per non fallire altre opportunità nell'anno in cui ben quattro squadre potranno accedere alla Champions League.