Calciomercato: "I dolori del giovane Gigio..."


I dolori del giovane Gigio. Meglio, i tormenti del talentuoso Donnarumma. Un po' come nel romanzo di Goethe. Solo che ad agitare i sogni (e il sonno) del portiere rossonero non è la bella Charlotte, ma un contratto milionario da rinnovare. E che può cambiargli la vita.

Il diciottenne gigante rossonero con la faccia da bambino almeno a parole vuole/vorrebbe solo il Milan, la squadra per cui tifa sin da piccolo. L'entourage di Gigio - molto meno sensibile alle questioni di cuore - fa della questione solo un discorso economico. E qui scoppia il conflitto interno che sta "divorando" la mente del giocatore, al punto che lo stesso più volte nelle ultime settimane ha confidato agli amici di essere costretto a ricorrere a tisane per addormentarsi.

Una cosa è certa: prima o poi la questione andrà affrontata seriamente, perché non si può rimandarla in eterno. Per Gigio l'estate che è alle porte si preannuncia dunque caldissima, lui è il primo a sapere che si trova di fronte al bivio che in una maniera o nell'altra gli indirizzerà la carriera. Non crediamo, però, sia una questione solo economica (Gigio è destinato a godere di fama e ricchezze comunque), qui ci sono in gioco anche le ambizioni personali. Da una parte il desiderio ardente di restare al Milan (magari con la fascia di capitano): dopotutto è il club a cui deve tutto, a cui si sente legato e a cui vorrebbe dare una grande mano per diventare l'antagonista più seria alla Juventus, almeno in Italia. Ma dall'altra i consigli dell'agente Mino Raiola non lo lasciano sereno, mettendogli troppa pressione sulle spalle. Di difficile gestione per un ragazzo forte, fortissimo ma appena maggiorenne. Un momento così complicato che si rispecchia in qualche errore di troppo tra i pali nelle prestazioni più recenti: lo sfortunato svarione contro il Pescara, la respinta superficiale contro l'Atalanta. Tutte situazioni che si alternano a grandi interventi perché Donnarumma è e resta un grande talento.

 

Raiola sa di poter offrire o addirittura vendere il portiere rossonero a mezza Europa: con il Real Madrid alla ricerca di un sostituto di Keylor Navas (Courtois o De Gea, possibile effetto domino), il Paris Saint Germain con la grana Trapp e il Manchester City di Guardiola con l'impresentabile coppia Caballero-Bravo (non a caso nei giorni scorsi è arrivato l'endorsement di Pep su Donnarumma) quest'estate il mercato dei portieri sarà in fermento. E questo rafforza certamente la posizione di Donnarumma a 12 mesi dalla scadenza del contratto. Raiola aspetta, non sembra avere tutta questa fretta: sta rientrando in Europa dopo essere stato a Pittsburgh per l'operazione al ginocchio di Ibrahimovic ed è possibile un contatto entro un paio di settimane con la dirigenza rossonera, dopo la fumata grigia nel faccia a faccia di inizio maggio. Per un incontro decisivo invece si dovrà aspettare: Raiola vuole vedere che Milan sapranno costruire Fassone e Mirabelli, lo stesso Gigio chiede qualche certezza in più.  La richiesta- un Milan almeno competitivo- allora sarà chiara: 4 milioni di euro a stagione. Più le commissioni. Senza sconti. E a quel punto i rossoneri non potranno dire di no.