Calciomercato: La Juve vuole Strootman, e l'Inter invece...


Solo poche ore prima che si abbassi il sipario sulla sessione estiva del calciomercato, e come spesso accade molto bolle in pentola nella speranza di poter fare il gran colpo o almeno l'affare migliore. Anche perché quest'anno tutte le "big" cercano di puntellare le rose, almeno fino a gennaio. Il Milan al momento sembra aver "congelato" la pista Rafinha e si avvicina a grandi passi a Jankto dell’Udinese. Rallenta invece la trattativa con la Lazio per Paletta (il difensore non è convinto). Niang è in vendita, ma l'offerta del Torino (circa 15 milioni di euro più 3 di bonus) potrebbbe essere accettata solo in extremis dai rossoneri, che farebbero così un piccolo sconto a favore della squadra di Mihajlovic che ha battuto la concorrenza della Sampdoria. I blucerchiati potrebbero quindi prendere Munir dal Barcellona in prestito o Borja dal Palmeiras per sostituire Schick, presentato alla Roma: “Quello che è successo con la Juventus - taglia corto il ceco - fa parte del passato. Non voglio riparlarne, non sono deluso, anzi sono contento di essere qui. Perché ho scelto la Roma? È semplice, ha le stesse ambizioni della Juventus. Lo scudetto? La Roma è arrivata seconda lo scorso anno, spero riusciremo a fare un grande passo avanti nella prossima stagione. Sono un centravanti ma posso giocare anche esterno destro”. Ufficiale alla Juventus Howedes: prestito a 3.5 milioni, obbligo di riscatto a 25 presenze a 13.5 con 3 di bonus. Marotta intanto chiude il mercato (“il nostro organico è al completo”) dopo aver appreso che il guaio al ginocchio di Khedira è di lieve entità e bacchetta Gomez dell’Atalanta che aveva a sua volta criticato Spinazzola, possibile operazione last minute: “Un capitano non sfiducia i compagni, impari da Buffon. Abbiamo un accordo con l’Atalanta, lo rispetteremo”. Ma la Juventus lavora su Strootman: vuole trovare un accordo con il giocatore per la prossima stagione e pagare a giugno la clausola di 45 milioni. L'Atalanta invece cerca una punta, ma il laziale Djordjevic non convince del tutto.

Più convulsa la situazione sull’Inter: i “direttori“ Sabatini e Ausilio definiscono «pragmatica» la sessione di mercato dei nerazzurri. «Siamo in linea con gli impegni presi, potrà non piacere ai media ma stiamo cercando di fare le cose fatte bene - ha proseguito Ausilio - Abbiamo costruito una squadra seria, che può fare buone cose in questo campionato e Spalletti ha sposato il nostro progetto». Tornando agli affari in ballo molto complessa la pista per arrivare ad un difensore («Mustafi? Abbiamo fatto un tentativo ma abbiamo anche risorse interne, possiamo riciclare un altro giocatore in quel ruolo», spiega Sabatini, facendo intendere che dovrebbe restare Ranocchia e il quarto centrale sarà D’Ambrosio), è quasi fatta invece per Karamoh, per cui l’Inter ha pronto un aereo privato per farlo arrivare a Milano nelle prossime ore per le visite. Anche se Sabatini tende a frenare («Ausilio sta cercando di prenderlo con qualche difficoltà. Se non sarà lui ne arriverà altro») il Caen accetterà i 6 milioni e si terrà una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. 

LE ALTRE. Zapata va verso al Sassuolo, con l’intrigo Berardi: il Sassuolo non sarebbe più convinta a dare un’opzione al Napoli da 40 milioni sull’ala azzurra. La Fiorentina prende Thereau per 1.5 milioni dall’Udinese che si consola con Maxi Lopez. La Lazio pensa a Nani dal Valencia e prende Pedro Neto e Jordao, promettenti talenti del Braga e sponsorizzati da Jorge Mendes. Lo Swansea intanto beffa il Milan e prende in prestito Renato Sanches. Il Liverpool è vicino a Oxlade Chamberlain dall’Arsenal per 50 milioni.