Campionato Riserve: Otto società hanno già detto di si.....


Dalla prossima stagione, ci potrebbe essere una piccola svolta nel sistema calcistico italiano. E’ probabile che si riuscirà a partire con un campionato riserve anche se i termini di accesso e la formula, sono ancora tutte da trovare. L’idea è comunque quella di creare delle seconde squadre, dove possano trovare posto i “non titolari” e dove far crescere qualche giovane senza darlo in prestito nelle categorie inferiori. Non farà concorrenza in nessun modo agli altri campionati, anche perché questo torneo dovrebbe disputarsi il lunedì.

In passato esisteva il torneo De Martino, riservato a chi non giocava nelle prime squadre e ai giovani da far crescere, poi nel 1971 ci si accorse che costava troppo e venne abbandonato.

Ora la Lega Calcio vuole riprovarci e ha inviato un questionario alle squadre di Serie A. Già in otto- Inter, Juventus, Milan, Atalanta, Bologna, Parma, Sampdoria e Udinese, hanno risposto in maniera affermativa, mentre altre società vogliono capire prima come sarà organizzato il torneo anche per capire i costi da un punto di vista logistico.

Come sottolinea oggi Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport, le squadre di Serie A potrebbero essere suddivise anche in gironi- con criterio geografico- in stile Champions, proprio per abbattere le spese delle trasferte troppo lunghe.

Qualcosa comunque si farà. Ora bisognerà attendere e capire come verrà strutturato questo nuovo “campionato riserve”. In passato era già stato proposto, ma aveva trovato un muro alzato dalle società di Lega Pro, soprattutto quando si era ventilata l’ipotesi che le “squadre riserve” avrebbero potuto partecipare proprio all’ex Serie C. La Lega del presidente Macalli ha addotto giustificazioni derivanti dai campanilismi che fanno la fortuna dell’attuale Lega Pro e tale spirito potrebbero essere minato dall’introduzione in questi campionati delle seconde squadre dei club di Serie A. La vera motivazione però, è che alle società di Lega Pro fa comodo farsi prestare giocatori dalle “grandi” e ottenere poi magari anche il premio di valorizzazione di un giovane.

Vedremo quello che succederà, ma stavolta la Lega di Serie A, sembra determinata ad andare avanti.