Campioncini si , ma in Germania è meglio...


Mentre Prandelli ha detto che quasi sicuramente Verratti, Insigne e Lorenzi faranno parte della spedizione italiana l’anno prossimo ai Mondiali, ci sono però altri ragazzi che hanno impressionato nel recente Europeo Under 21 in Israele che forse non andranno in Brasile nel 2014, ma in questi giorni si stanno apprestando ad iniziare avventure interessanti grazie a dei club prestigiosi che hanno voluto credere in loro.

Giulio Donati, Luca Caldirola e Denis Tonucci, inizieranno in questi giorni ad allenarsi con le loro nuove squadre in Bundesliga, per iniziare a giocare ad agosto in quello che è forse ad oggi il campionato più interessante d’Europa.

Donati e Caldirola sono cresciuti nel vivaio dell’Inter e dopo gli ultimi prestiti a Grosseto e Brescia rispettivamente, sono stati due dei protagonisti all’Europeo di categoria. Nelle loro qualità però, più dei nerazzurri che comunque sono in una fase di ricostruzione, hanno creduto Bayer Leverkusen e Werder Brema, che hanno deciso di chiamarli in Germania e dar loro così una possibilità di crescere sia da un punto di vista professionale che umano.

Donati- laterale destro di spinta abile anche in fase di copertura- arriva da una stagione travagliata a Grosseto, culminata con la retrocessione dei toscani, una retrocessione già scritta all’inizio del torneo però, visto che il Grosseto partiva con una forte penalizzazione. Caldirola a sua volta, a Brescia ha fatto buone cose, ma non tanto da convincere l’Inter a riprenderlo e, dopo l’esperienza al Vitesse in Olanda nella stagione 2010/11, Luca è costretto ancora ad emigrare e questa volta la sua destinazione sarà il Werder Brema.

Nel nord della Germania, con tutta probabilità troverà un altro italiano, quel Denis Tonucci 24enne del Cesena che ha fatto arrabbiare così tanto il presidente dei romagnoli Lugaresi. Tonucci- difensore di buone qualità che ha già giocato in Serie A- infatti ha fatto tutte la trafila nelle giovanili del Cesena e, dopo le esperienze a Piacenza e Vicenza, pare avesse giurato amore eterno alla squadra bianconera. In questo giorni però, anche per lui si è fatto vivo il Werder Brema, e il richiamo della Bundesliga sarà troppo forte anche per il giovane Denis.

Per tutti loro siamo sicuri che la Bundesliga non sarà un passo indietro e forse nemmeno un punto di arrivo, ma qualora dovessero poi tornare a giocare in Italia, lo faranno sicuramente con maggiore esperienza e con un bagaglio tecnico- personale, che solo chi ha vissuto un’esperienza all’estero- in tutti i campi, non solo lo sport- è in grado di avere.