Champions League: Bene Napoli e Milan, la Juventus ora rischia...


Va in archiovio la terza giornata dei gironi di Champions League, e per le italiane è stato un turno in chiaroscuro.

Bene il Napoli che vince a Marsiglia, bene il Milan che ferma il Barcellona a San Siro, meno bene la Juventus che non demerita al Bernabeu, ma paga qualche ingenuità e qualche errore arbitrale...

Real Madrid-Juventus 2-1

La faccia di Conte a fine partita diceva già tutto. La Juve non è contenta del risultato di Madrid, e non potrebbe essere altrimenti. 

La squadra di Conte sul piano del gioco non ha demeritato, giocando alla pari con i blancos anche in 10 contro 11. Alla fine però, paga per qualche ingenuità, come l'inutile rigore di Chiellini su Cristiano Ronaldo.

Eccessiva l'espulsione di Chiellini per una presunta (molto presunta) gomitata a Cristiano Ronaldo, in più lo juventino non ferma nessuna chiara occasione da rete.

Ora i bianconeri dovranno cercare di fare risultato con i madrileni al ritorno, ma soprattutto dovranno poi battere il Copenaghen per potersi giocare poi tutto nell'ultima giornata nel catino di Istanbul.

Marsiglia-Napoli 1-2

E bravo Napoli! La truppa di Benitez espugna Marsiglia e si trova ora in testa con le superpotenze Arsenal e Borussia Dortmund.

Gli azzurri si complicano la vita solo nel finale, quando il gol di Andrè Ajew fa correre qualche brivido ai partenopei. In precedenza però, ci avevano pensato il solito Callejon e un grande Zapata a mettere al sicuro il risultato. Higuain ha giocato, ma no era certo al meglio della forma. Ottimo invece il belga Mertens, che potrà dare molto ai napoletani anche in campionato.

I marsigliesi sembrano ormai fuori dai giochi, così che il Napoli si giocherà tutto a Dortmund e poi nell'ultima partita del girone in casa contro gli inglesi.

Milan-Barcellona 1-1

Doveva essere un Milan derelitto, e invece i rossoneri quasi giocano un bello scherzetto (in anticipo su Halloween) ai più quotati catalani.

Il Barcellona gioca il solito calcio fatto di possesso palla (anche se ne fa meno rispetto agli anni precedenti e sono aumentati i lanci lunghi e le verticalizzazioni), ma il Milan è bravo a difendere basso e ripartire con le accelerazioni di Robinho e Kakà.

Il "figliol prodigo" Kakà, è la rivelazione della serata. Volitivo, scattante, ottimo anche in fase di copertura, finchè c'è fiato, il brasiliano fa un pò tutto per i rossoneri. Bravo anche Robinho a portare in vantaggio il Milan, anche se poco dopo l'ennesimo colpo di biliardo di Messi da il pareggio al Barcellona.

Ora il Milan dovrà andare a giocare al Camp Nou il 6 novembre, ma ancora più importante sarà la trasferta in Scozia contro il Celtic alla fine del prossimo mese.

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