Chi è stato l'allenatore più grande di sempre?


La prestigiosa rivista inglese World Soccer, sull’ultimo numero in uscita, ha pubblicato quella che potrebbe essere stata la migliore formazione di tutti i tempi con Paolo Maldini unico italiano ad essere presente fra gli undici più forti di sempre.

Ieri, la stessa rivista, ha pubblicato un altro risultato in seguito a un’altra domanda fatta a tanti esperti su un argomento intrigante, una classica discussione da “sotto l’ombrellone” o, visto che conosciamo il direttore e sappiamo che World Soccer ha sede in una bella zona di Londra, preferiamo definirla una conversazione da “beer garden”. Chi è stato l’allenatore più grande di tutti i tempi?

Dobbiamo premettere che classifiche di questo tipo tendono ad escludere personaggi che erano sulla scena più di 50 o 60 anni fa, sia perché i votanti non ne hanno memoria, sia perché spesso mancano immagini o testimonianze riguardanti il loro lavoro.

Chi avrebbe potuto essere il vincitore se non Sir Alex Ferguson? L’allenatore, fotografato recentemente in tutta la sua eleganza sugli spalti del Centre Court a Wimbledon per l’incontro fra il connazionale Murray e lo spagnolo Verdasco, ha da poco annunciato il suo ritiro dalla panchina, ma rimane uno dei tecnici più apprezzati di sempre. Al Ferguson allenatore è mancato solo di vincere la Coppa Uefa, ma per il resto, ha conquistato tutto, sia a livello nazionale che internazionale. Con l’Aberdeen ha vinto il campionato, la coppa di Scozia e la Coppa di Lega e soprattutto, la Coppa delle Coppe nella finale di Goteborg nel 1983 contro il Real Madrid. Nel Manchester United poi, è entrato nella leggenda: 13 Premier League, 5 Coppe d’Inghilterra, la Coppa delle Coppe, due Mondiali per Club e le indimenticabili Champions League del 1999 e del 2008.

L’impatto di Ferguson sul calcio inglese è stato incredibile, più che da un punto di vista tattico, la sua influenza è stata decisiva in ambito gestionale e manageriale. Possiamo dirlo, Alex Ferguson ha contribuito a cambiare il calcio inglese per sempre.

Chi dietro di lui nella classifica di World Soccer? Solo tre punti dietro troviamo Rinus Michels, artefice del grande Ajax degli anni Settanta e dell’Olanda del calcio totale, e sul terzo gradino del podio quel Jose Mourinho per il quale gli inglesi ormai hanno una vera e propria venerazione.

Il primo italiano in classifica è Arrigo Sacchi al terzo posto (15 voti) e poi più indietro Marcello Lippi e Vittorio Pozzo (8 voti a testa), Giovanni Trapattoni (5), Enzo Bearzot e Fabio Capello (3 ciascuno) e il Paron Nereo Rocco con un voto.

Qualche sorpresa? Si ma in negativo. Hugo Meisl che negli anni Dieci e Venti ha rivoluzionato davvero il calcio, portando la nazionale austriaca a dominare in Europa, ha ottenuto solo un voto. Negli anni Cinquanta i fratello Willy scriverà un libro “Soccer Revolution” sull’evoluzione delle tattiche di gioco. Sul web è quasi introvabile, ma sarebbe senz’altro una lettura interessante per l’estate.