Chi sta facendo la guerra contro Clarence Seedorf?


E’ stato presentato come il possibile salvatore della patria, ma in poco più di tre mesi, è diventato il capro espiatorio numero uno.

Chi sta facendo la guerra a Clarence Seedorf? Chi vuole che l’olandese lasci la panchina del Milan dopo che gli si è chiesto di lasciare le spiagge di Copacabana e il “buen retiro” brasiliano per arrivare al capezzale del Milan?

“La scelta di Seedorf è stata fatta espressamente da mio padre”. Così si è espressa Barbara Berlusconi poco più di un mese fa, ribadendo che la scelta del nuovo allenatore non è stata di sua competenza (magari più la cacciata dell’altro che c’era prima). Di sicuro non è stata una scelta di Galliani, che nella catastrofica sera di Reggio Emilia a gennaio (sconfitta con il Sassuolo) aveva già preallertato Filippo Inzaghi.

Il merito, o la colpa, della scelta dell’allenatore ricade allora sul Presidente, che però tace, occupato da altri pensieri sicuramente più pressanti, ma pare che Silvio Berlusconi siano ormai settimane che non chiami più Seedorf al telefono (anche se il tecnico ha detto di aver sentito il presidente a Pasqua per gli auguri).

Di tutta questa vicenda, o dovremmo chiamarla forse lotta di potere, alcune cose ci hanno però fatto drizzare le orecchie:

1) Contro Seedorf è in atto una guerra mediatica, pur senza essere troppo sbandierata. La Gazzetta dello Sport ne parla già come di un ex allenatore, come se il futuro di Seedorf fosse già deciso, qualsiasi sarà la posizione che il Milan raggiungerà a fine campionato. Da dove arrivano tutte queste certezze? E la Gazzetta non è l’unica. Anche il Corriere dello Sport ha parlato di Seedorf nei resoconti post-partita, spesso presentandolo come un personaggio arrivato da Marte, che non ha la più pallida idea di come sia organizzato il gioco del calcio e come si possa gestire una squadra dal glorioso passato ma dal mediocre presente. Perchè questi due giornali hanno inasprito così tanto i toni nei confronti dell'olandese?

2) Seedorf settimana scorsa ha convocato un giornalista della Gazzetta dello Sport e uno di Sky Sport per rilasciare delle dichiarazioni, non concordando però l’intervista stessa con la società. La cosa che ci ha sorpreso però, è che un’intervista che avrebbe potuto essere uno scoop (o Sgub alla Biscardi) poi sulla Gazzetta stessa non l’abbiamo letta, ma abbiamo letto solo due pagine che erano un resoconto dell’incontro avvenuto. Perché lasciarsi sfuggire un’intervista così giornalisticamente succosa? Perché Sky non ne ha dato la giusta evidenza?

3) Sempre la rosea, ha iniziato ad attaccare l’allenatore rossonero a prescindere, sembra che nelle cinque vittorie consecutive, Seedorf non abbia avuto nessun merito, ma le vittorie siano arrivate grazie al “tutoraggio” di Adriano Galliani. Tante critiche sì, ma avete notato che all’allenatore non viene più imputato di essere troppo inesperto? Sarà perché si sta preparando il terreno all’arrivo di un altro allenatore inesperto ma più amato all’interno della società?

Che Seedorf non fosse amato da parte della dirigenza e da alcuni ex compagni era risaputo da quasi tutti, ma questo non lo si sapeva a gennaio quando gli si è chiesto il suo aiuto? Quando gli si è proposto un triennale da 2.5 milioni di euro a stagione? Cosa è cambiato da inizio anno ad oggi?

 

Quello che è cambiato è sicuramente qualche rapporto di potere all’interno del Milan stesso, ma è giusto che anche i tifosi ne abbiano evidenza e qualcuno magari esca allo scoperto per raccontare come stanno realmente le cose.

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