Cinque finali di Coppa Uefa che sono entrate nella storia


 

 1976/77: Juventus-Athletic Bilbao 1-0; Athletic Bilbao-Juventus 2-1

 E' la prima vittoria dei bianconeri in Europa e la prima vittoria di una squadra italiana nella competizione- se escludiamo il successo della Roma nell'allora Coppa delle Fiere- ma soprattutto è la prima e unica volta- e forse non succederà più- che un club italiano vince una coppa europea con in rosa solo giocatori italiani.

La Juventus vince all'andata a Torino grazie a un gol di Tardelli, poi al ritorno a Bilbao, segna subito Bettega dopo 7 minuti. A quel punto inizia l'assedio degli uomini di Aguirre, che ribaltano il risultato con i gol di Churruca e Carlos ma, grazie ai gol in trasferta, sono i bianconeri di Trapattoni a portarsi a casa la coppa.

 

 1981/82: IFK Goteborg-Amburgo 1-0; Amburgo-IFK Goteborg 0-3

 Viene chiamato l'ultimo successo di una squadra "proletaria" e sul Goteborg dei primi anni Ottanta è stato fatto anche un documentario.

Il Goteborg allenato da Sven Goran Eriksson già nelle semifinali aveva eliminato una squadra tedesca- il Kaiserslautern ai supplementari- e nella finale di andata in Svezia, è Holmgren a dare il successo ai Blavitt.

E' però nel ritorno in Germania che gli svedesi compiono il capolavoro. Tutti si aspettano che l'Amburgo riesca a ribaltare facilmente lo 0-1, ma il Goteborg segna addirittura tre gol in Germania grazie a Corneliusson- giocherà poi nel Como- Torbjorn Nilsson e un rigore di Fredriksson.

Gli uomini di Eriksson conquisteranno così la coppa e poi replicheranno, sempre in Uefa, nella stagione 1986/87, battendo in finale il Dundee United.

 

 1987/88: Espanyol-Bayer Leverkusen 3-0, Bayer Leverjusen-Espanyol 3-0 (3-2 dopo i rigori)

 Una delle finali più incredibili nella storia della Coppa Uefa. Nella partita di andata al Sarrià di Barcellona, la squadra di Javier Clemente domina i tedeschi e vince per 3-0, grazie alla doppietta di Losada e al gol di Soler.

Al ritorno sembrano esserci poche speranze per gli uomini di Ribbeck, soprattutto dopo che il primo tempo si conclude sullo 0-0. Nella ripresa però, il Leverkusen si scatena e va a segno con Tita, Gotz e Cha Bum Kun-  il sucoreano era stato già protagonista in Coppa Uefa con la maglia dell'Eintracht Francoforte.

Si va ai calci di rigore e i tedeschi ne sbagliano solo uno, mentre l'Espanyol sbaglia tre volte e, il rigore di Losada che finisce alle stelle, consegna la coppa al Bayer Leverkusen.

 

 1988/89: Napoli-Stoccarda 2-1; Stoccarda-Napoli 3-3

 Inizia male la prima finale europea del Napoli di Maradona. Nella partita di andata al San Paolo, è il "paisà" Gaudino a portare in vantaggio lo Stoccarda. Gli Azzurri si mantengono freddi, e nella ripresa ribaltano il risultato con un rigore di Maradona e con una rete nel finale di Careca.

Certo, non è un vantaggio rassicurante per il ritorno, ma in Germania è Alemao a portare subito in vantaggio il Napoli. Lo Stoccarda pareggerà con Klinsmann, ma saranno poi Ferrara e Careca- grazie a delle magie di Maradona- a portare il Napoli sul 3-1. Lo Stoccarda poi pareggerà la partita, ma non sarà sufficiente per conquistare la coppa, che per la prima volta va a Napoli.

 

 1997/98: Inter-Lazio 3-0

 La finale di Coppa Uefa- come la Champions e l'allora Coppa delle Coppe- comincia a giocarsi in partita unica e Inter e Lazio si danno appuntamento a Parigi per l'ultimo atto della competizione.

Ciò che si ricorda meglio di quella finale è il terzo gol. Ronaldo parte in contropiede, si trova davanti a Marchegiani, e a quel punto inizia un balletto che disorienta il portiere laziale, che da via libera al brasiliano e consegna all'Inter la coppa.

In precedenza erano stati Zamorano all'inizio della partita e Javier Zanetti con un fantastico tiro al 15' del secondo tempo, a mettere al sicuro un risultato che non è mai stato in discussione.

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