Come i social media stanno cambiando il modo al quale assistiamo a una partita di calcio


Quanti schermi ci servono per seguire una partita di calcio?

Per molti di noi, ai giorni nostri, almeno due. Per altri, non meno di quattro: una TV HD, uno smart phone, un tablet e un laptop. Tutti oggetti in grado di fornirci informazioni aggiuntive, e rendere così più completa l'esperienza di seguire una partita.

I social media in particolare, hanno cambiato il modo nel quale consumiamo il prodotto calcio. Nell'ultima finale dei Mondiali fra Germania e Argentina, ci sono stati 32.1 milioni di tweet e 280 milioni di interazioni su Facebook legati alla finale mondiale. Questo ci dice che molti dei quali stavano guardando l'evento sportivo più importante del mondo, lo facevano in "multi-screening". Seguivano la partita con diversi strumenti, per aver maggiori informazioni, e sapevano benissimo dove andare a reperire quelle informazioni aggiuntive.

Guardare quindi una partita solo alla televisione non è quindi più sufficiente? Anche per quelli allo stadio però potremmo dire la stessa cosa, con molte persone sugli spalti che, a intervalli regolari, controllano le app o i social media. La prossima volta che andate a vedere una partita, provate a guardarvi attorno, e vedrete un sacco di persone che hanno gli occhi fissi sui propri telefoni.

L'ultima volta che sono andato ad Old Trafford ad esempio, una famiglia davanti a me guardava insistentemente le immagini su un iPad, questo dopo aver pagato 50 sterline per un singolo biglietto e avere così la possibilità di essere a 10 metri dai giocatori. Forse il Teatro dei Sogni non era un sogno abbastanza grande per loro?

Quello che ci chiediamo è quindi se l'utilizzo di tutta questa tecnnologia non ci distragga da quello che è l'evento principale. Quanti gol sono stati persi finora da tifosi troppo impegnati a controllare gli aggiornamenti su Facebook?

Chi però fa un utlizzo così marcato di tutta la tecnologia durante le partite, vi potrà però controbattere con degli argomenti validi. Un secondo video non fa altro che miglioare l'esperienza della partita, vi da la possibilità di capire come anche gli altri tifosi vivano l'evento e vi consentirà di non perdere un singolo elemento dell'evento stesso. Un tifoso del Liverpool che vive all'estero ad esempio, può rimanere collegato con la Kop, e fare in modo di sentirsi parte del pubblico che è assiepato sugli spalti.

In più, quando durante una partita capitano degli episodi controversi, puoi avere subito le risposte, e le puoi avere in maniera veloce. Non siete sicuri se un giocatore ha simulato? I social media potrebbero aiutarvi subito a capire se si è buttato in area oppure no. La palla aveva interamente superato la linea di porta? I social media ci danno subito la possibilità di rivedere la rete da qualsiasi angolazione. Non sapete se Luis Suarez ha morso un altro avversario? Chiedetelo ai social media. Volete le quote di chi potrà essere il prossimo marcatore? Basta collegarsi al sito del vostro sito di scommesse preferito.

Tutto questo ha una valenza positiva oppure no? Come tifosi vogliamo sapere tuto sul nostro club, il prima possibile, e i social media ci danno tutte le informazioni di cui necessitiamo.

Mentre però controlliamo tutte queste informazioni riusciamo davvero a seguire la partita? Avendo lavorato sui social media per il Bleacher Report durante i Mondiali, vi posso dire per certo che è molto facile perdere il filo della partita che si sta seguendo mentre siamo impegnati a twittare o a scirvere qualcosa su Facebook ( o a rispondere a qualcuno).

Possiamo cogliere i momenti topici- impossibile perderli quando siamo collegati sui social media- ma inevitabilmente perdiamo qualcosa del contesto. Ci sono state delle volte nelle quali ho avuto bisogno di rivedere la partita un seconda volta per capire esattamente cosa fosse successo. 

Se aspirate a diventare un giornalista sportivo di successo, non potrete far altro che utilizzare i social media. Oggigiorno, un giornalista sportivo senza un account Twitter non andrebbe molto lontano in questo mondo.

i social media sono diventati vitali per chi segue questo gioco come professione, e stanno assumendo la stessa importanza anche per chi lo segue come tifoso o appassionato. Certo, qualcosa si perde durante l'evento, e soprattutto a breve ci mancheranno tutti quei commenti e quelle discussione, che una volta avvenivano solo e soltanto quando l'evento sportivo era terminato.