Cosa abbiamo capito (o non capito) della 31° giornata di Serie A


Il Napoli vince una partita importante per la prossima stagione

Lo scontro diretto del San Paolo va al Napoli, che batte meritatamente per 2-0 la Juve, e mantiene vive le speranze di raggiungere il secondo posto.

Prima della partita, Benitez aveva detto che i bianconeri sono più vincenti perchè fatturano di più, mentre ieri sera Conte ha ribattuto che la Juve è costata 20 milioni di euro, a fronte dei 100 spesi dai partenopei in sede di mercato.

Comunque la si voglia vedere, il Napoli nella prossima stagione non potrà arrivare a una sfida con la Juve partendo da -20 (-17, dopo la vittoria di ieri sera) e quindi la squadra di Benitez dovrà crescere a livello di maturità, soprattutto quando affronta le "piccole", che in questa stagione sono state la vera spina nel fianco degli Azzurri.

Vittoria importante e meritata quindi, a patto che dal prossimo agosto, il Napoli cominci davvero a pensare di poter vincere lo scudetto.

E' un'Atalanta "all'europea"

E sono sei di fila! Altro che salvezza, quella è stata già conquistata ormai da un pezzo.

L'Atalanta di Colantuono raggiunge a Bologna la sesta vittoria consecutiva e si lancia all'inseguimento di Inter e Parma per un posto in Europa League.

I bergamaschi non frequentano pià l'Europa dai prima anni Novanta, e i tifosi della Dea (almeno i quarantenni) hanno ancora negli occhi quella cavalcata in Coppa delle Coppe nella stagione 1987/88, fermatasi solo in semifinale davanti ai belgi del Malines (poi vincitori in finale contro l'Ajax). L'Atalanta in quella stagione giocava addirittura in Serie B, e raggiunse il miglior risultato a livello europeo per una squadra di seconda divisione.

Oggi gli eroi sono Denis, Bonaventura e Baselli e un tecnico che ha detto chiaro e tondo che l'Europa a questo punto diventa un obiettivo.

Domenica a Bergamo arriva il Sassuolo, e la Dea non ha voglia di smettere di sognare.

La pantomima di Reggio Emilia

Vi è capitato mai di assistere a una "pantomima"? Sono famosissime in Gran Bretagna nel periodo natalizio e il pubblico viene spesso coinvolto dagli attori sul palco. Il momento topico arriva quando gli spettatori gridano il famoso "it's behind you!" per avvertire il protagonista che il cattivo di turno è proprio dietro di lui.

Ieri a Reggio Emilia, è andata in scena qualcosa di molto simile a una pantomima. Al 35° del primo tempo, Sansone cade in are a contatto con Benatia e l'addizionale di porta Peruzzo suggerisce a Rizzoli che si tratta di calcio di rigore.

L'internazionale italiano però non è convinto, e iniziano così 4 minuti di imbarazzo generale. Rizzoli prima concede il rigore, poi torna sui suoi passi, si consulta con Peruzzo, infine chiede a Sansone come è andata veramente. Ci mancava solo che si fosse messo a chiedere l'aiuto del pubblico, per avere così una pantomima completa.

Alla fine il rigore (giustamente) non vine assegnato, per la contentezza dei romanisti e le proteste del pubblico e dei giocatori di casa.

Sicuri che con la moviola in campo non assisteremo a scene di assembramento di giocatori attorno a chi deve decidere guardando lo schermo a bordo campo? Considerando il fatto che stiamo parlando del campionato di Serie A, giocatori, allenatori e pubblico accetteranno serenamente il giudizio "dell'addizionale moviolista?"

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