Cosa può dare in più Saponara al Milan?


Ieri sera l’Empoli ha dimostrato per l’ennesima volta, di essere una delle squadre più spettacolari e belle della Serie B. Un 5-0 alla Juve Stabia che non ammette repliche e che rilancia i toscani a sei punti dal Verona e a questo punto “salva” anche i playoff di B per le altre contendenti.

Come al solito i “vecchi” Tavano (2 gol) e Maccarone (1) sono stati protagonisti, ma oltre a loro anche un ragazzo 21enne che il Milan si è già assicurato per la prossima stagione.

Stiamo parlando di Riccardo Saponara (una doppietta alla Juve Stabia), regista della squadra di Sarri, che quest’estate farà il salto in Serie A, incominciando ad allenarsi a Milanello, a partire dal prossimo ritiro estivo.

In questa stagione, il forlivese sta facendo benissimo ad Empoli e ha già realizzato 11 reti, ma ciò che impressiona in lui è l’autorevolezza e la capacità di guidare la squadra, anche nei momenti di difficoltà. L’Empoli di Sarri adotta un 4-3-1-2 e lui si mette proprio in quel ruolo di trequartista, alle spalle del duo Tavano-Maccarone, in quella posizione occupata in passato al Milan da uno dei suoi idoli, Ricardo Kaka.

Ora però, piano con i paragoni, ma sarebbe interessante capire dove Saponara potrebbe servire al Milan e se effettivamente riuscirà a trovare spazio in prima squadra. La squadra di Allegri adotta ( e adotterà?) il 4-3-3 e al momento il ruolo di trequartista non è previsto. In questa stagione a dir la verità, il tecnico livornese le ha provate un po’ tutte, passando dal 4-3-1-2 iniziale, a un 3-5-2 che ha portato poca fortuna, utilizzando poi anche un 4-2-3-1, fino ad arrivare al modulo a tre punte. Con l’arrivo di Balotelli poi, il 4-3-3 non è mai stato in discussione, ed El Shaarawy a sinistra e Niang (o Boateng) a destra, vengono ormai considerati gli esterni del tridente.

Saponara ha il vantaggio però di essere un giocatore duttile, bravo sia nel cambio di passo, nell’uno contro uno e negli inserimenti. Con l’Under 21 di Mangia poi (con cui disputerà l’Europeo Under 21 in Israele a giugno), gioca in un ruolo ancora diverso, più centrocampista, forse meno offensivo ma comunque efficace quando c’è da inserirsi e tirare da fuori.

Nel Milan attuale quindi, potrebbe trovare spazio come esterno d’attacco, ma più probabilmente come esterno di centrocampo, pronto all’interdizione ma anche ad offrire qualità ad un reparto rossonero che proprio in quella zona sembra averne bisogno. Infatti oltre a Montolivo, gli altri centrocampisti del Milan sono più di “rottura” che non di “costruzione” e ci riferiamo ai vari Muntari, Flamini, De Jong, Ambrosini e Nocerino (anche se quest’ultimo nel recente passato si è dimostrato bravo negli inserimenti e dotato di una buona tecnica).

Ora bisognerà capire se Allegri riuscirà a dargli spazio, ma con un Milan che punta sempre più sui giovani, e con tre competizioni da fare comunque anche la prossima stagione, Riccardo Saponara avrà da subito le sue occasioni da sfruttare.