Deschamps messo sotto discussione in Francia


E’ difficile per un giocatore di uno dei principali campionati europei, trovare le motivazioni per giocare delle amichevoli a fine stagione. Un viaggio in Sudamerica potrebbe essere una buona motivazione, ed è quello che ha fatto la Francia che, non essendo impegnata in partite di qualificazione mondiale a giugno, ha deciso di volare a Montevideo per giocare contro i detentori della Copa America dell’Uruguay, prima di dirigersi verso il nord-est del Brasile, per affrontare la nazionale verdeoro.

Dopo le due partite, la spia rossa si è già accesa però, come solitamente succede in Francia in queste occasioni. Dopo la sconfitta per 1-0 contro l’Uruguay, ha impressionato, in modo negativo, la maniera nella quale i Blues si sono arresi contro il Brasile dopo il vantaggio iniziale di Oscar. “La situazione sta diventando preoccupante”, titolava lunedì scorso l’Equipe. “ Dopo quattro sconfitte in cinque partite dall’inizio dell’anno, i francesi ora devono cominciare a farsi delle domande”.

Le domande maggiori riguardano l’allenatore Didier Deschamps, che per la prima volta viene messo in discussione, solo otto mesi dopo il pareggio ottenuto a Madrid con la Spagna, che aveva creato euforia in tutto il Paese. Deschamps dovrà in tutti i modi evitare di compiere il percorso fatto dal suo predecessore, Laurent Blanc.

Fare un paragone fra i due è inevitabile. Abbiamo pensato subiti ad affiancarli, paragonando anche quelle che sono state le loro carriere da giocatori, e la loro scelta poi di diventare allenatori.

In comune hanno anche il fatto di essersi lasciati male con i loro precedenti club prima di diventare selezionatori della nazionale. Blanc, dopo aver vinto il campionato con il Bordeaux nel 2009 in seguito a un testa a testa con il Lione, ha concluso male la difesa del titolo l’anno successivo, finendo sesto, fuori da tutte le competizioni europee. Il finale di Deschamps a Marsiglia, forse è stato anche peggiore. Dopo una vittoria con il Lione in finale di Coppa di Lega ( il sesto trofeo di Deschamps in tre anni) e l’uscita dignitosa in Champions League ad opera del Manchester United, è arrivato un finale di Ligue 1 assolutamente disastroso. Il Marsiglia ha concluso il campionato 2011/12 al 10° posto, e all’interno dello spogliatoio, non sono mancate le frizioni durante tutta la stagione.

Qualcuno potrà giudicare il paragone eccessivo, ma sia Blanc che Deschamps, nei loro club nono sono riusciti a tenere in piedi la baracca quando le cose sono iniziate ad andare male. Cosa potrebbe succedere quindi a Deschamps che è ora su una delle panchine più complicate del mondo?

Per Blanc all’inizio, le cose sulla panchina dei Blues andarono abbastanza bene. Ricostruì la Francia dopo le macerie del Mondiale del 2010 e in amichevole ottenne anche importanti vittorie esterne contro Inghilterra e Germania. Poi però, quando la pressione cominciò a salire, le cose si fecero sempre più complicate.

Arrivato a Euro 2012 con una striscia positiva di 20 partite senza sconfitte, la caduta per 2-0 contro la Svezia nel girone eliminatorio non compromise la qualificazione, ma iniziò a far vedere le prime crepe. La sconfitta netta nei quarti di finale contro la Spagna, ha lasciato poi un segno definitivo.

Sappiamo che Deschamps ha un carattere molto forte, e ha superato già altre difficoltà, ma come Blanc potrebbe soffrire di una debolezza che potrebbe pagare a questi livelli: quella di non riuscire a farsi sentire come parte, e leader, del team.