E' davvero Kakà quello che serviva al Milan?


Kakà si o Kakà no?

Ora che l'acquisto di "Ricky" è ufficiale, partono le considerazioni su un giocatore che ha contribuito a fare la storia del Milan, ma negli ultimi quattro anni si è un pò perso, fra infortuni e scelte degli allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Real Madrid.

Kakà serve al Milan di Allegri? Sarà il giocatore che farà fare un salto di qualità ai rossoneri?

Di seguito il perchè Kaka potrebbe essere un grande acquisto, come invece potrebbe essere il flop dell'anno...

Perchè si

Per Galliani a volte era bastato menzionare il nome, e sulla faccia dell'amministratore delegato era apparso un sorriso, accompagnato a un sesso di malinconia. Ora i rossoneri, l'hanno riportato a casa, dopo quattro anni di purgatorio a Madrid e "Ricky" potrebbe rigenerarsi e ritrovarsi in quello che è sempre stato il "suo ambiente". A Milanello lo adoravano tutti e anche i giocatori che non hanno mai giocato con lui, lo accoglieranno senz'altro bene. 

Galliani poi, è riuscito a riavarlo gratis dal Real Madrid (dopo averlo venduto a 67 milioni di euro solo quattro stagioni fa) e Kakà si decurterà lo stipendio di più della metà, per rientrare nei nuovi parametri rossoneri.

Kakà potrebbe giocare da seconda punta, al fianco di Balotelli, oppure anche come trequartista, dietro Mario e un'altra punta, per andare così a completare il 4-3-1-2, voluto da Allegri e dalla proprietà.

Sarà una sfida per entrambi: per il Milan, che se ritroverà il "vero Kakà", avrà a disposizione un campione utlizzabile da subito in campionato e Champions League e per il giocatore stesso, che vuole mettersi in luce agli occhi di Scolari, nella stagione che porterà al Mondiale. Kakà è stato escluso dalla Confederations Cup, ma l'occasione di giocare un Mondiale in casa, è un qualcosa che capita solo una volta nella vita.

Perchè no

Molti tifosi hanno ancora negli occhi l'immagine che vedete sopra, ma ritroveranno lo stesso Kakà?

Da allora, il giocatore ha avuto un sacco di guai fisici, che sono andati anche a limitare la strapotenza atletica del giocatore. A Madrid, si sono succeduti Pellegrini, Mourinho e Ancelotti, ma nessuno di questi (nemmeno Carletto quest'anno...) ha voluto puntare sul brasiliano.

Al Bernabueu, Kakà in quattro stagioni, ha giocato 85 partite (molte di queste non dall'inizio) e ha sengato 23 gol (quasi mai decisivi).

Dalla passata stagione, in casa Milan si parla di "progetto giovani". Allora che senso ha andare a riprendere un 32enne che sembra aver già dato il meglio e potrebbe essere sul viale del tramonto della propria carriera professionale?