Eletto Tavecchio, ora serve un ct: Conte, Mancini o un terzo a sorpresa?


Antonio Conte

Quando l'allenatore campione d'Italia lasciò i bianconeri circa un mese fa, la coincidenza di eventi non è sembrata poi così casuale. Antonio lasciava la Juve dopo due giorni di ritiro e la nazionale italiana era alla ricerca di un commissario tecnico dopo il flop mondiale e le dimissioni di Prandelli.

Ieri si è arrivati alla definizione del nuovo presidente federale (surprise surprise, è Carlo Tavecchio!) e ora la scelta del nuovo ct azzurro deve avere la priorità assoluta. I prossimi impegni sono alle porte: il 4 settembre l'amichevole a Bari contro l'Olanda, il 9, la partita di qualificazioni europee a Oslo contro la Norvegia.

Oggi Tavecchio chiamerà Conte, che rimane il candidato numero 1 per la panchina azzurra. E' vero, in nazionale non potrà guadagnare più di 1.7 milioni di euro all'anno (in un grande club guadagnerebbe molto di più), ma la federazione gli potrebbe offrire un ruolo più ampio rispetto a quello affidato a Prandelli: coordinatore di tutte le nazionali azzurre. Ciò vorrebbe dire più responsabilità per Conte, ma anche più autonomia di fronte ai club. Riuscirà però Tavecchio a convincere quei club che l'hanno così tanto sostenuto a far rilasciare i loro giocatori durante la stagione per fare degli stage a Coverciano con Conte? Noi abbiamo i nostri dubbi...

Da un punto di vista tattico, Conte farebbe giocare la sua nazionale con il 3-5-2, con l'intera difesa della Juve in campo (che lui conosce alla perfezione), chiedendo un ulteriore sacrificio a Pirlo (resistere almeno fino agli Europei 2016), e con Giuseppe Rossi ed Immobile, che in avanti potrebbero essere preferiti al troppo instabile e inaffidabile Balotelli.

Roberto Mancini

Sembrava essere il piano B della federazione (se Conte dovesse dire di no), ma la candidatura Mancini sta un pò perdendo quota. Rimane comunque possibile, e il Mancio ci andrebbe di corsa sulla panchina azzurra. Anche lui dovrebbe ragionare su cifre ben diverse rispetto a quelle guadagnate negli ultimi anni nei club, ma, come Conte, anche Mancini vorrebbe sedersi sulla panchina dell'Italia.

Roberto sarebbe anche l'unico in grado di provare a recuperare Balotelli. Al Manchester City ha usato il bastone e la carota, i due sono anche venuti alle mani durante un allenamento, ma non molto tempo fa, Balotelli ha dichiarato che Mancini è stato l'allenatore che più l'ha capito e più ha cercato di farlo crescere.

La nazionale di Mancini giocherebbe con il 4-2-3-1, e non è detto che quell'uno in attacco sarebbe per forza Balotelli, visto che l'ex tecnico del City apprezza Giuseppe Rossi e non disprezza certo Immobile, ma con il Mancio in panca, quasi certamente a Mario verrebbe data un'altra possibilità in azzurro.

Gli altri

Nelle ultime ore, sono sembrate salire le quotazioni di Alberto Zaccheroni, reduce dal brutto Mondiale con il Giappone, ma in precedenza vincitore di una Coppa d'Asia sempre con la nazionale nipponica.

Non sono ancora tagliati fuori Spalletti e Guidolin, mentre una corrente interna alla federazione, spingerebbe per la soluzione "federale", a vantaggio di Tardelli, Cabrini (attuale ct della nazionale femminile), o Di Biagio, che sta guidando l'Under 21 azzurra.

Una cosa è certa: bisogna fare presto, perchè di tempo, ne è già stato perso troppo.