Fa Cup, finale, Arsenal-Hull City: la sfida tattica vista da Jonathan Wilson


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L'Arsenal non ha molti infortunati, ma alcune di queste assenze, sono pesanti. Walcott starà fuori fino a luglio per il problema al ginocchio, Vermaelen e Oxlade-Chamberlain sono in dubbio per problemi al ginocchio e all'inguine rispettivamente, mentre Wilshere, che non sta benissimo, dovrebbe quantomeno andare in panchina.

Nell'Hull, il difensore centrale Chester è in dubbio per un problema al tendine, ma tornerà Brady, dopo essere stato fuori tre mesi per un'operazione all'inguine. L'ala irlandese ha giocato solo 101 minuti in questa stagione, così che per questa finale sarà disponibile al massimo per la panchina. Ci sarà anche Meyler, mentre i due attaccanti Jelavic e Long, non potranno essere della partita perchè hanno già giocato in coppa con le loro precedenti squadre.

 

All'inizio della stagione

L'Arsenal ha vinto facilmente in casa all'Emirates per 2-0 lo scorso dicembre in campionato, quando l'Hull non riuscì a limitare in nessun modo Özil. La squadra ospite giocò con una difesa a tre, ma con l'Arsenal che giocò con Bendtner come unico attaccante, i Tigers sprecarono in pratica un marcatore in difesa. Forse il modulo avrebbe anche potuto funzionare, se la squadra di Bruce non fosse però andata sotto dopo soli due minuti di gioco. Al ritorno, al KC Stadium, l'allenatore dei Tigers decise di passare al 4-4-2. Nonostante la sconfitta per 3-0, l'Hull giocò meglio, anche se Podolski sulla sinistra, mise spesso in difficoltà la difesa della squadra di Bruce.

 

Lo stato di forma dell'Hull City

Pur se l'Hull ha giocato meglio contro l'Arsenal schierandosi dietro a quattro che non a tre, non è detto che questa sarà la formula che sceglierà Bruce per la finale. ll problema con una linea a tre però, è che se i Gunners dovessero segnare ancora subito come è successo nell'andata in campionato, l'uomo in più in difesa non sarebbe più un vantaggio per i Tigers. Un altro problema per l'allenatore dell'Hull poi, sarà la linea offensiva. Se decidesse di giocare ancora a tre dietro, probabilmente giocherà con due attaccanti davanti- da scegliere fra Fryatt, Aluko e Sagbo. Se decidesse invece di giocare a quattro, potrebbe utilizzare Livermore come centrocampista davanti alla difesa, con il compito di prendere in consegna Özil, con Huddlestone e Meyler al suo fianco, e poi potrebbe utilizzare due ali, El-Mohamedy sulla destra e Fryatt o Boyd sulla sinistra. Viste la flessibilità tattica di Bruce e il fatto che non potrà utilizzare Long e Jelavic, l'Hull City dovrebbe quindi schierarsi con un 4-1-4-1.

 

La voglia di successo dell'Arsenal

Sono nove anni che l'Arsenal non vince un trofeo ed è difficile pensare che i Gunners non pensino a questo fatto. Lo stesso Wenger ha detto che non c'è nessuno blocco mentale che impedisce all'Arsenal di vincere trofei, ma allo stesso tempo che i suoi giocatori potrebbero arrivare a questa finale molto nervosi. Questo si è visto nella semifinale contro il Wigan, quando i Gunners non hanno certo giocato come sanno fare. Da quella partita vinta ai rigori però, gli uomini di Wenger hanno vinto cinque partite di fila.

 

Ramsey

Cosa sarebbe successo se Ramsey non fosse stato così tanto tempo infortunato? Nelle partite di Premier League nelle quali Ramsey ha giocato almeno 45 minuti, l'Arsenal ne ha vinte 15, pareggiate 3 e perse 3. Non è un caso che le cose siano cambiate per il meglio da quando il gallese è tornato disponibile. Non solo per l'apporto che Ramsey riesce a dare alla squadra, ma anche perchè quando c'è lui in squadra, anche i compagni giocano meglio. In finale contro l'Hull, il gallese partirà da dietro e sfrutterà gli inserimenti, e sarà compito di Meyler cercare di prenderlo in consegna.

 

Verdetto

Visto lo stato di forma attuale dell'Arsenal e il ritorno in squadra di Ramsey, è difficile pensare a un risultato che non sia una facile vittoria dell'Arsenal.

Ci sembra interessante quindi la vittoria dei Gunners senza subire reti, data a 2.14.