Francia e Portogallo dentro per ultime: ora al Mondiale dove possono arrivare?


Dopo che nella notte il Messico si è sbarazzato della Nuova Zelanda (4-2 anche al ritorno dopo il 5-1 dell'Azteca), e in attesa che stanotte l'Uruguay si sbarazzi della pratica Giordania (deve difendere il 5-0 dell'andata in trasferta), abbiamo praticamente il quadro di tutte le qualificate al Mondiale 2014.

Nella zona europea, ieri sera assieme a Grecia e Croazia, si sono qualificate anche Francia e Portogallo, che ora in Brasile non vogliono fare solo le comparse...

Francia

Sull'orlo del precipizio, la Francia si è salvata. Emblematico il volto teso e quasi cadaverico di Deschamps nel recupero della partita di ieri sera, quando l'Ucraina ha sprecato l'ultima palla che poteva dare la qualificazione.

Passa la Francia, non senza paure e polemiche dopo la partita di andata, ma compiendo una grande rimonta, che in precedenza non era mai riuscita nei playoff. Gli uomini di Deschamps ribaltono lo 0-2 subito a Kiev, e azzerano tutte le polemiche che erano montate nei giorni scorsi.

Con la qualificazione al Mondiale, Ribery torna ad essere il candidato principale al Pallone d'Oro- anche se ieri la FIFA ha inspiegabilmente riaperto le votazioni che erano già state chiuse- e ieri sera il giocatore del Bayern Monaco è stato uno dei migliori dei suoi, anche se le reti sono state messe a segno da Sakho, Benzema- in fuorigioco almeno di un metro- e da un autogol di Gusev, propiziato sempre da Sakho. Interessante notare che il difensore del Liverpoool era in campo solo per la squalifica comminata a Koscielny, in seguito all'espulsione nella partita di andata.

Ora dove potrà arrivare la Francia ai Mondiali? Sicuramente i Blues non reciteranno il ruolo della comparsa, ma Deschamps dovrà limare alcuni problemi che erano affiorati nello spogliatoio dopo la partita di andata.

I francesi però, oltre che su giocatori affermati come Ribery, Benzema, Giroud ed Evra, possono contare su autentici giovani gioielli. Due nomi su tutti: Pogba e Varane.

Portogallo

C'è il Portogallo, e poi c'è Cristiano Ronaldo. Se avessimo potuto, glielo avremmo consegnato direttamente noi il Pallone d'Oro, proprio ieri sera sul campo della Friends Arena di Stoccolma.

Il Portogallo batte la Svezia anche nella partita di ritorno (3-2 dopo l'1-0 dell'andata) e visto che Ibrahimovic si era "permesso" di segnare una doppietta, Ronaldo ne fa addirittura tre, uno più bello dell'altro.

Il giocatore del Real Madrid mette sul piatto tutta la sua forza, velocità e classe e, ogni volta che gli svedesi mettono fuori la testa, ci pensa lui a fargliela abbassare.

E' un Portogallo Cristiano Ronaldo-dipendente? Diremmo proprio di si, ma non potrebbe essere altrimenti. Il Comandante, arriva a giocarsi il Mondiale in Brasile all'età giusta (28 anni), sapendo che sarà un'occasione d'oro per esserne l'assoluto protagonista.