Il bando della Fifa potrà aiutare il Barcellona a puntare ancora di più sui giovani della Masia


I tifosi del Barcellona hanno esposto uno striscione gigantesco al Camp Nou prima della partita di sabato vinta per 3-1 contro il Betis Siviglia. Lo striscione recitava" La Masia No Es Toca" (senza bisogno di traduzioni). Era ovviamente ovvio a tutti a cosa i tifosi facevano riferimento.

Nella settimana nella quale la Fifa ha sanzionato il Barcellona impedendogli di fare mercato per le prossime due sessioni, questi tifosi volevano far capire che la cosa non li tocca più di tanto, perchè in Catalogna hanno probabilmente il miglior settore giovanile al mondo. Nella giornata poi nella quale il Barcellona era sceso in campo con Messi, Pedro, Iniesta, Xavi e Busquests dall'inizio e con Fabregas inizialmente in panchina, è difficile contrstastare questa convinzione.

I 14 mesi di squalifica Fifa sono quindi dovuti alle irregolarità nell'acquisizionne di giovani calciatori dall'estero e questa decisione è stata definita "giusta" anche dall'allenatore dell'rsenal, Arsene Wenger. Stiamo parlando però dello stesso allenatore che ha sfruttato più volte delle leggi non molto chiare in materia per poter proporre contratti a giovani calciatori in Spagna e Inghilterra, il più famoso dei quali è proprio Fabregas, strappato giovanissimo al Barcellona quando ancora frequentava la Masia (meno famosi, ma rientrano nello stesso filone, i casi di Merida, Miquel e Toral).

Al momento il calciatore più famoso che è uscito dalla Masia è un argentino, ma da sempre, tutti questi giovani talenti del settore giovanile del Barcellona sono nati e cresciuti in Catalogna. Lo stesso Messi è stato contentissimo di arrivare in questa regione della Spagna insieme ai genitori nel 2000, per curarsi e per far vedere ciò che era capace di fare sul campo.

E' stata l'identità catalana, l'orgoglio di giocare per una maglia che rappresenta una nazione (pur se non riconosciuta) alla base dei successi di una squadra che ha dominato l'Europa negli ultimi anni e ha vinto tre Champions League fra il 2006 e il 2011. 

Certo, in questi anni sono arrivate anche star dall'estero come Ronaldinho, Eto'o e Messi, ma il cuore e l'anima della squadra è sempre stata molto catalana e si è identificata in giocatori come Xavi, Iniesta e Carles Puyol.

Ora, in un momento nel quale il duo di centrocampo del Barca sta invecchiando e Puyol ha annunciato il ritiro, è tempo di tornare a puntare sulla cantera della Masia.

Durante l'estate quindi, Puyol dirà basta con il Barcellona e anche il portiere Valdes- ora infortunato- aveva già deciso di andarsene, così che saranno questi i ruoli che i blaugrana dovranno coprire nell'immediato. In difesa però, ci sono già Montoya e Bartra, che arrivano dalla Masia e hanno già giocato in prima squadra. La sostittuzione del portiere sarà il problema più spinoso, e il Barcellona spera che il bando della Fifa possa essere rigettato, per poter completare l'acquisto del giovane tedesco Ter Stegen.

Pinto è sempre stato considerato il secondo di Valdes negli ultimi sei anni e a 39 anni a novembre, non può essere considerato un portiere su cui investire in futuro. Oltre a Ter Stegen, c'è anche Reina nel mirino dei dirigenti blaugrana, un portiere che ora è in prestito al Napoli ma che in passato ha già frequentato la Masia.

Ciò che completerebbe un ritorno alla piena "catalanità" sarebbe forse avere ancora Guardiola in panchina, ma al momento Pep sta vivendo un'esperienza importante a Monaco di Baviera, e non ha intenzione di tornare dove ha appena vinto praticamente tutto. Ci sono voci che Martino potrebbe lasciare a fine stagione- molto dipenderà dalla partita di stasera di Champions League contro l'Atletico Madrid- ma se il tecnico argentino deciderà di restare, dovrà cominciare a puntare di più su questo "orgoglio catalano".

Anche nella squadra attuale ci sono talenti che arrivano dall'estero e non sono passati dal settore giovanile- Neymar, Sanchez, Mascherano- ma il Barcellona ha in prestito all'Everton ad esempio Gerard Deulofeu, un giocatore sul quale si potrebbe provare ad investire da subito. 

Come ogni club di livello mondiale, il Barcellona ha fatto anche acquisti importanti che non sono stati poi profittevoli (Ibrahimovic, Song, Chygrynskiy, Caceres e Hleb). Ora, a causa anche di questo bando della federazione mondiale, è forse l'occasione giusta per dare ancora massima importanza a cosa potrà uscire di interessante dalla Masia.

Scommetti sulle partite di Champions League cliccando qui!