Il Bayern sta studiando per diventare il club più forte al mondo


Quando Pep Guardiola decise di non accettare la corte di Abramovich e optò per Monaco, rimasi molto sorpreso. Ora non lo sono più. Perché, mi chiederete. Perché quest’estate Guardiola erediterà la squadra più forte del mondo, il Bayern.

Mentre la maggior parte di noi aveva ancora gli occhi puntati su Barcellona, qualcosa in Baviera è cresciuto e ora lo stanno facendo vedere a tutta Europa.

A parte che il Bayern ha comunque raggiunto due finali negli ultimi tre anni, a dimostrazione che comunque stiamo parlando di una grande squadra, ma quello che ho visto martedì sera all’Emirates nella partita contro l’Arsenal, mi ha veramente impressionato.

Per essere chiari, l’Arsenal di oggi lo batterebbero anche altre squadre europee, anche di un livello inferiore rispetto al Bayern, ma è il modo in cui i tedeschi hanno vinto che mi ha stupito.

Raramente ho visto una squadra giocare così bene senza palla. Ogni volta che un giocatore dell’Arsenal riceveva il pallone, uno stormo di casacche nere lo accerchiava, bloccando gli spazi, e impedendo qualsiasi possibilità di passaggio.

Al di la dei propri errori, la forza dell’Arsenal è sempre stata quella di trovare soluzioni di gioco, di muoversi senza palla, ma la disciplina dei tedeschi martedì ha fatto in modo che il possessore di palla non sapesse mai cosa fare.

Il caso di Theo Walcott che spesso non si trovava uno contro uno, ma uno contro sette è una chiara dimostrazione del tipo di partita che si è vista in campo.

Non mi ha sorpreso quindi sapere che il Bayern Monaco ha corso 7 km in più della squadra di casa, era evidente subito guardando la partita.

Le statistiche che vengono consegnate a noi giornalisti prima dell’incontro, ci dicevano che il Bayern aveva concesso 1 solo gol fuori casa in tutti gli incontri di Bundesliga disputati finora. L’organizzazione dei bavaresi non però solo efficiente, è semplicemente esemplare.

Quando sono in possesso di palla poi, i bavaresi sono i migliori d’Europa, forse ancora un po’ sotto lo standard dei catalani. Con Javi Martinez e Schweinsteiger a centrocampo, e con un attacco formato da Ribery, Kroos, Muller e Mandzukic, senza considerare l’aiuto che viene dato da due esterni offensivi come Alaba e Lahm, il Bayern gioca un calcio bello e redditizio.

Se nella partita di martedì con l’Arsenal avessero voluto continuare a spingere, avrebbero probabilmente segnato ancora più gol. L’unica squadra che era venuta all’Emirates e aveva dominato in questo modo l’Arsenal era stato il Barcellona, ma dobbiamo ritornare indietro al 2010.

Questo perché Heynckes ( e a breve Guardiola ) ha una squadra di talenti mondiali che si diverte a giocare assieme. A giocare come una squadra e non come un insieme di singoli giocatori. Una squadra si di campioni, ma senza quel “top player” che potrebbe squilibrare l’insieme.

In questo momento mi rendo conto che è facile dire questo, ma giuro che l’avrei detto anche se il Barcellona non fosse stato battuto a San Siro dal Milan di Massimiliano Allegri.

E’ vero, il Barcellona ha perso solo una partita nella Liga, ha una differenza gol di +53 in 24 incontri e non ci sembra di vedere al momento crepe evidenti in questa squadra, ma alcune domande dobbiamo porcele:

1)   Il centrocampo del Barcellona è forte come lo era nel 2011? No.

2)   La squadra pressa con la stessa intensità e coesione come un paio d’anni fa? No

3)   Sono più dipendenti da Messi di quanto non lo fossero prima? Si

4)   Il Bayern sembra più forte del Barcellona nella stagione 2012/13? Si

Quando Guardiola ha scelto il Bayern invece della Premier tutti abbiamo aggrottato le sopracciglia, ma oggi sarei molto sorpreso se i tedeschi non si laureassero campioni d’Europa il prossimo maggio a Londra.