Il Benfica è la squadra "tipo" di Europa League


Quando Bela Guttmann se ne andò nel 1962 dal Benfica, lo disse in maniera chiara:” senza di me non vincerete mai più la Coppa dei Campioni”. Non è stata una “gufata” come quella di Babe Ruth con i Boston Red Sox, ma poco ci manca. Il Benfica in patria è rimasto una potenza, ma in Europa dal 1962- e da quella finale giocata ad Amsterdam e vinta per 5-3 sul Real Madrid- ha perso poi sei finali, tra Coppa dei Campioni e Coppa Uefa. Stasera le Aquile ci riproveranno e vorranno sfatare quella “maledizione” lanciata 51 anni fa.

Prendendo spunto però da un articolo di Michael Cox, editor del bellissimo sito di tattica Zonal Marking, il Benfica rappresenta quella che a oggi è la classica squadra da Europa League. Troppo piccolo per poter competere con i “giganti” della Champions, troppo grande per limitarsi solo alle glorie nazionali.

Da quando la Coppa Uefa è stata trasformata in Europa League- stagione 2009/10- le quattro finali-compresa quella odierna- sono state disputate da squadre di tre soli Paesi: Spagna, Portogallo e Inghilterra.

Di che squadre stiamo parlando però? Atletico Madrid (2 volte), Athletic Bilbao, Porto, Benfica, Braga, Fulham e Chelsea. Tutte compagini- a parte il Chelsea, che rappresenta l’eccezione- che non potrebbero mai vincere la Champions League, ma che per una o due stagioni, possono essere competitive in Europa e ottenere gloria nella seconda competizione dell’Uefa.

Se prendiamo in considerazione anche gli anni appena precedenti l’introduzione dell’Europa League, quando la competizione era ancora Coppa Uefa, vediamo che il livello delle squadre non cambia: Shakhtar Donetsk, Zenit San Pietroburgo, Siviglia (due volte), CSKA Mosca, Valencia, Porto, Fejenoord, Liverpool, Galatasaray. Anche in questo caso, buone squadre ma non in grado di competere in Champions League ai massimi livelli ( con l’eccezione del Liverpool vincitore della Champions nel 2004-05).

Quindi l’Europa League è importante per tutte quelle squadre che hanno possibilità, struttura e organizzazione per vincere qualcosa in Europa, ma oggi non potrebbero mai alzare la coppa dalle grandi orecchie.

Per risalire a vincitrici della Coppa Uefa in grado di competere ai massimi livelli, dobbiamo andare all’Inter del 1997/98, o al Bayern 1995/96, vincitori di un altro tipo di Coppa Uefa e in un altro calcio, almeno visto con gli occhi di oggi.

Per la prossima edizione di Europa League (che avrà la finale allo Juventus Stadium di Torino) per l’Italia potrebbero esserci Fiorentina- anche se è ancora in corsa per la Champions- Udinese, Roma o Lazio. Tutte ottime squadre in grado di avere gloria europea, anche se non sufficientemente strutturate per vincere la Champions League. Come al solito, dipenderà dalla voglia con la quale si scenderà in campo il giovedì.