Il gioco d'attacco di Pellegrini, potrebbe favorire il Manchester City in Europa


Dopo quattro anni di calcio solido ma abbastanza prevedibile con Roberto Mancini, l'arrivo di Manuel Pellegrini sarà un'ondata di aria fresca per il Manchester City e potrà aiutare il club a fare meglio in Europa.

Non c'è ombra di dubbio che il successo del 2012 in campionato, è stato uno spartiacque importante nella storia del Manchester City, ma la mancanza di successi in Champions League, sono stati decisivi per l'esonero di Mancini. La sua inflessibilità tattica è stata chiara fino al suo ultimo incontro in panchina, quando non ha voluto modificare il suo 4-2-3-1 neanche nella finale di FA Cup persa con il Wigan. Possiamo dire quindi, che il tecnico italiano ha pagato per questo suo "conservatorismo".

I numeri di Mancini in Champions League, sono sotto gli occhi di tutti: 12 partite giocate, tre vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte. Le due vittorie poi, sono arrivate contro il Villareal peggiore degli ultimi anni, e contro un Bayern Monaco già qualificato che non si impegnato più di tanto nella partita con gli Sky Blues.

I tifosi del City però, possono consolarsi guardando a quanto è successo ai loro cugini dello United, visto che la squadra di Ferguson ha impiegato sei anni- dalla prima partecipazione alla competizione col nuovo nome- per alzare la cielo la "coppa dalle grandi orecchie". Solo tre giocatori che hanno vinto la Champions League a Barcellona nel 1999- Schmeichel, Irwin e Giggs- erano in squadra quando il Manchester United uscì clamorosamente dalla coppa nel 1993 con il Galatasaray.

Ferguson gradualmente, ha imparato dai suoi errori, e ha capito cosa necessitava per vincere la coppa. Allo stesso modo quindi, Pellegrini potrebbe trarre delle indicazioni dalla doppia uscita al primo turno del Manchester City negli ultimi due anni.

Non avendo un pedigree nelle coppe europee, il City ha finora sempre dovuto affrontare dei gruppi eliminatori molto impegnativi. Due anni fa, i ragazzi di Mancini si trovarono nel girone con Bayern e Napoli, mentre l'anno scorso, sono stati sorteggiati nel "gruppo della morte", con Real Madrid, Borussia Dortmund e Ajax. Il fatto che il Dortmund e i blancos si siano poi affrontati in semifinale, fa capire il livello di squadre che è capitato al City fin dall'inizio.

Innanzitutto, Pellegrini deve augurarsi un sorteggio migliore rispetto agli anni passati, poi sicuramente il gioco che adotterà il nuovo tecnico, potrà favorire il percorso europeo del City e farà guadagnare simpatie un pò in tutta Europa a quella che fino a qualche tempo, veniva considerata "solo" la seconda squadra di Manchester. La maggioranza dei club che in tempi recenti hanno avuto successo in Europa, hanno giocato un calcio d'attacco. Pellegrini l'anno scorso si è guadagnato grande stima in Champions League con il suo Malaga e, con un pò più di fortuna, sarebbe potuto arrivare in semifinale alle spese del Borussia Dortmund.

Dopo aver diretto il primo allenamento con la nuova squadra, Pellegrini ha detto in conferenza stampa:" la cosa più importante, è il modo nel quale le mie squadre hanno sempre giocato. I tifosi del Manchester City sono stati abituati a un calcio diverso negli anni scorsi. Non posso dire che sia stato migliore o peggiore di quello che farò io, questo lo diranno anche i risultati, ma quello che vi posso garantire, è che noi quest'anno giocheremo sempre un calcio propositivo, cercando sempre di giocare nella metà campo avversaria alla ricerca del gol. Questo è il calcio che ho sempre fatto e quello che vorrò fare sempre. So che il Manchester City arriva da due stagioni negative in Europa, e quindi cercheremo di fare assolutamente meglio".

I nuovi acquisti lo potranno aiutare. Fernandinho darà qualità e sostanza al centrocampo, mentre Jesus Navas darà profondità sulla fascia, un'area sicuramente poco esplorata da Mancini. Tevez sarà una perdita importante, Pellegrini però avrà a disposizione Negredo e Jovetic, che dovrebbero garantire i gol necessari anche per questa stagione. Se poi gli errori difensivi dei singoli- che sono stati davvero tanti l'anno scorso- saranno eliminati, questo sarà già un primo passo importante per l'Europa.

 

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