Il Manchester City deve confermare Mancini, per poter iniziare un ciclo vincente....


Le voci che Roberto Mancini lasci il Manchester City a fine stagione si fanno sempre più insistenti, anzi sembra quasi che sia già tutto deciso, e stiamo solo aspettando il momento nel quale la decisione venga comunicata. Ma il Manchester City la pensa davvero così?

Se guardiamo la stagione, fin da adesso, ci da l’idea del fallimento. Il City non sembra avere più molte speranze di riconquistare il titolo, e in Champions League si è classificato ultimo nel suo girone di qualificazione. Anche se i Blues dovessero assicurarsi la Coppa d’Inghilterra, non penso che questo successo possa salvare la loro stagione. Però, da qui, a chiamarla una stagione fallimentare, ce ne passa.

Innanzitutto, e questo vale per tutti i campionati, riconfermarsi è più difficile che vincere. Forse i successi in serie nel corso degli ultimi anni da parte del Manchester United hanno un po’ alterato i giudizi, ma quella del City, che ad oggi ha perso tre partite in tutta la Premier ed è al secondo posto in classifica, non può essere una stagione disastrosa. In Europa poi, mentre lo United veniva sorteggiato contro Galatasaray, Braga e Cluj, al City sono toccati i campioni di Spagna, Germania e Olanda. Per la gioia di Platini e dei “coefficienti europei”.

Dicono che uno dei problemi di Mancini sia dato dal fatto che i suoi giocatori non lo sopportano? E dove sta il problema? Chi di noi non può dire di aver odiato o criticato il suo capo?

Mancini critica i suoi giocatori in pubblico? Anche questo non mi sembra un problema molto grave, visto che siamo di fronte a milionari che non se la dovrebbero prendere se vengono criticati per degli errori che hanno commesso sul campo e che sono magari costati punti decisivi in Premier e in Europa. Mancini ha sempre mantenuto le giuste distanze dai suoi giocatori, non dando troppa confidenza, riuscendo però a farsi rispettare in tutto questo periodo che ha passato al City.

Poi un’altra cosa riguardo l’utilizzo dell’autorità nel calcio: aumenta con il tempo. Prendete ad esempio il Chelsea. I giocatori hanno un problema con il loro allenatore? Sanno che devono aspettare al massimo fino alla prossima estate, così poi l’allenatore verrà cacciato e una faccia nuova apparirà a Stamford Bridge. Il City invece non dovrebbe agire così. Dovrebbe far capire ai giocatori che sono loro quelli sotto esame, mentre l’allenatore non si tocca, è li e resterà al suo posto anche nella prossima stagione.

All’Etihad sono i tifosi più “anziani”, quelli che vanno da più tempo allo stadio, quelli che ne hanno visti di tutti i colori, che stanno salvando Mancini. Quelli più giovani invece sono troppo umorali, pronti ad appellarsi al fatto che Mancini non sa far marcare a uomo i suoi giocatori, preferendo la difesa a zona, ma ora non sono questi i problemi del Manchester City.