Il Monaco "nouveau riches" rischia di affrontare problemi con le tasse


Le parole “Monaco” e “chiarezza”, non possiamo dire che in questi giorni si sposino bene e non stiamo parlando del mondo del cinema, dei motori o della moda, che sono di casa a Montecarlo, ma della sua squadra di calcio, che negli ultimi mesi è salita agli onori della cronaca.

I soldi iniettati in maniera massiccia dal milionario russo Dmitri Rybolovlev, hanno permesso al Monaco di tornare nella Ligue 1 e l’ufficialità è arrivata l’11 maggio, dopo la vittoria per 1-0 a Nimes. Il Monaco però, è salito veramente alla ribalta delle cronache alla fine del campionato, quando si è capito che il magnate russo aveva dato l’assenso agli acquisti di James Rodriguez e Joao Moutinho, per una cifra complessiva di €70m.

La questione è chiara: nessuno si pone problemi quando un plurimilionario decide di spendere i propri soldi in qualsiasi maniera, ma quando questo denaro viene speso per comprare alcuni fra i migliori giocatori del pianeta, allora è una questione completamente diversa.

Gli arrivi di Moutinho e Rodriguez, più quello di Radamel Falcao (che andrà a guadagnare €14m annui nel Principato) e la firma di due giorni fa di Ricardo Carvalho dal Real Madrid, hanno indicato una cosa molto chiara: Rybolovlev sa come spendere i propri rubli, che vanno tutti in una direzione chiara, verso Jorge Mendes.

Mendes ha le mani in pasta in tutto quello che riguarda il calcio portoghese. Quindi, con lui a bordo del Monaco, le possibilità sono davvero infinite. Dipenderà anche da dove sarà il Monaco nei prossimi due o tre anni, ma non è impensabile vedere Jose Mourinho nel Principato, oppure Cristiano Ronaldo cercare casa in Costa Azzurra.

In questo scenario, però c’è un problema sollevato dalla Ligue de Football Professionel (LFP) che ha evidenziato come il Monaco non può continuare a beneficiare dell’assenza di tassazione e nello stesso tempo prendere parte ai campionati professionistici francesi, così che la squadra del Principato dovrà adeguarsi a tutte le altre squadre di Ligue 1, entro il 1 luglio 2014. A quel punto, anche gli stipendi superiori al €1m delle sue star sarebbero tassati al 70%, proprio come succede in altri casi, un esempio fra tutti quello del PSG. I monegaschi però, hanno già detto di non voler sottostare a questa imposizione della lega francese e hanno annunciato ricorso alla Corte Suprema, che si esprimerà il prossimo 20 giugno.

In passato, il Monaco non era mai stato dipinto come un “nouveau riche”, perché i  soldi erano sempre arrivati dalla Casa Reale, che anche prima della trionfale stagione 2003/04- con vittoria in campionato e finale di Champions League persa con il Porto- aveva aiutato il club che rischiava il fallimento.

Ora però con Rybolovev è uan cosa completamente diversa, e la sentenza del 20 giugno della Corte Suprema, ci aiuterà a capirne di più.