International Champions Cup: come ne sono uscite le tre italiane?


Stanotte si giocherà la finale della Guinness International Champions Cup, e sarà una sfida tutta inglese fra il Manchester United ed il Liverpool.

Dopo i 109.000 spettatori del Michigan Stadium per la partita fra i Red Devils e il Real Madrid, si prevede un altro pienone a Miami. Restando però in casa nostra, qual è stato il bilancio delle italiane?

 

Inter- voto 7

C' è di che rallegrarsi. I nerazzurri hanno sfiorato la finale, e dopo le tre partite giocate in terra statunitense, sembrano aver trovato quella solidità e quella compattezza, che sono mancate troppo spesso nella scorsa stagione.

Il reparto difensivo è quello che è andato meglio, con un solo gol subito in tre partite (tra l'altro per un tiro dalla distanza di Bale nella partita contro il Real Madrid). Dopo il pareggio per 1-1 e la conseguente vittoria ai rigori con i blancos campioni d'Europa (anche se imbottiti di riserve nella sfida con i nerazzurri), la squadra di Mazzarri è riuscita a fermare anche il Manchester United (0-0), perdendo poi ai rigori.

L'impressione migliore però, i nerazzurri l'anno data nella sfida tutta italiana con la Roma, dove si sono imposti per 2-0 grazie ai gol di Vidic e Nagatomo. Molto bene la difesa dicevamo, un pò meno l'attacco. Le reti nerazzurre al torneo infatti (3) sono arrivate da due difensori, e da un rigore di Icardi nella partita con gli spagnoli. Al rientro dell'Inter in Italia però, Mazzarri si troverà due attaccanti pronti da utilizzare fin da subito. Il bomber Palacio che negli States non c'era per le vacanze post-Mondiale, e Pablo Osvaldo, che dovrebbe arrivare oggi in prestito dal Southampton.

Il Migliore: Nemania Vidic

Il serbo è quello che ha impressionato di più finora. Ha doti da leader, guida la difesa, e con la sua personalità, è in grado di trascinare anche i suoi compagni. In più, si è guadagnato il rigore contro il Real Madrid (trasformato da Icardi) e ha segnato il gol d'apertura con la Roma grazie a uno splendido anticipo di testa.

 

Roma- voto 6

Ci si aspettava di più forse, ma questa non è ancora la vera Roma. I giallorossi avevano iniziato piuttosto male il torneo, subendo 3 gol dal Manchester United. Nella ripresa, un gol di Pjanic da metà campo e un rigore di Totti, hanno reso il passivo meno pesante, e la Roma ha sfiorato anche il pareggio nel finale nella sfida con i Red Devils.

Il meglio si è visto nella seconda uscita contro un Real Madrid meno sperimentale rispetto alla sfida con l'Inter. Decisivo il gol di Totti, che ha dimostrato di essere ancora un punto fermo per l'attacco di Garcia.

Molto deludente invece la terza uscita con l'Inter. Una sconfitta per 2-0 dove la Roma si è resa raramente pericolosa, e Destro ha sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare. Iturbe non si è ancora inserito negli schemi dei capitolini, e anche la difesa è sembrata ballare in varie occasioni. Bene Florenzi, uno dei pochi a salvarsi nella sfida tutta italiana di Philadelphia.

Il migliore: Francesco Totti

Il capitano è stato il migliore nella partita con il Real Madrid, ed è stato l'autore del gol decisivo. Questa è sia una buona notizia, che anche un fattore di preoccupazione per i giallorossi. Il gioco d'attacco della Roma è sembrato ancora troppo Totti-dipendente, e sì che le alternative non mancherebbero (Iturbe, Ljajic, Destro). 

 

Milan- voto 3

1 gol fatto e 10 subiti, e la sensazione di essere sempre in balìa degli avversari. In pratica nel Milan non è funzionato niente in questa disastrosa tournèe americana. 

Inzaghi dice di aver visto lo spirito giusto nell'ultima uscita con il Liverpool, ma i rossoneri avrebbero potuto concludere il primo tempo con un passivo maggiore se Abbiati non avesse neutralizzato il rigore di Lambert. Le prime due uscite sono state addirittura imbarazzanti, con la sconfitta per 0-3 con l'Olympiacos, e l'1-5 contro il Manchester City (con i Citizens autori di 4 reti in 15 minuti nella prima frazione di gioco).

Male Gabriel e Agazzi in porta, malissimo i centrali di difesa, come disastrosi sono stati a centrocampo i giocatori che dovevano fare filtro (vero Essien?). In attacco si sono viste qualche giocata di Niang (troppo confusionario) ed El Shaarawy, mentre Balotelli (che ha giocato comunque poco) sembra sempre essere un corpo estraneo a questa squadra.

Il Milan è l'unica formazione ad aver chiuso a 0 punti questa International Champions Cup. Servono rinforzi in tutti i reparti.

Il migliore: Christian Abbiati

Difficile trovare un migliore in questa tournèe dei rososneri, ma quantomeno Abbiati ha evitato un passivo peggiore contro il Liverpool. Non è positivo quando un portiere è il migliore in una squadra, quando poi questo portiere ha 37 anni suonati, la situazione è ancor più critica...