Intervista a Ravanelli: "L'Ajaccio sarà il mio trampolino di lancio per la carriera di allenatore"


 Se Carlo Ancelotti lascia il calcio francese e Parigi per andare a Madrid ad allenare il club più famoso al mondo, un altro italiano arriva in Ligue 1, anche se non allenerà nella fascinosa Parigi e nemmeno nella tumultuosa Marsiglia, ma il suo porto sarà la Corsica e più precisamente Ajaccio.

Si tratta di Fabrizio Ravanelli che, dopo le esperienze con gli Esordienti e i Giovanissimi regionali della Juventus, arriva al grande calcio, in uno dei campionati più in crescita in tutto lo scenario europeo.

Quando lo chiamiamo, Fabrizio è già ad Ajaccio, perchè nel weekend inizierà la preparazione pre-campionato, visto che la Ligue 1 partirà nel weekend del 10/11 agosto.

 

Unibet: Come mai la decisione di andare ad allenare in Francia?

Ravanelli: C'erano già stati dei contatti con il club, il presidente mi aveva già cercato lo scorso gennaio, quando volevano sostituire l'allenatore, ma in quel momento non avrei potuto portare con me il mio staff, quindi con il presidente abbiamo deciso di risentirci in estate, e ora sono qui pronto a questa bella avventura nel campionato francese.

 U: Cosa conosci del calcio francese?

R: Beh, lo conosco abbastanza bene perchè innanzitutto ci ho giocato (con il Marsiglia dal 1997 al 1999) e poi per tutto l'anno scorso l'ho seguito in tv, attraverso le telecronache di Sportitalia, quindi devo dire che non arrivo impreparato, anzi.

U: Come giudichi il campionato francese rispetto a quello italiano?

R: Non è del tutto differente e sicuramente è un calcio molto tecnico, dove comunque anche la parte fisica è importante, ma di sicuro è un calcio in crescita. L'anno scorso il PSG, quest'anno il Monaco, hanno iniziato a costruire dei grandi club, che potranno far bene anche in Europa, e di questo ne beneficierà tutto il movimento francese.

 

 U: Conosci già qualcuno dei giocatori che allenarai quest'anno?

R: Non tutti ovviamente, ma avrò modo di conoscerli. Molti di loro li ho seguiti in tv nella scorsa stagione, poi conoscevo già il portiere messicano Ochoa, e Adrian Mutu che ha giocato anche nella Juve. Ora però abbiamo più di un mese prima dell'inizio del campionato e, oltre che per allenarci e provare gli schemi, servirà anche per conoscerci meglio.

U: Quali sono gli obiettivi di quest'anno? Cosa ti ha chiesto il presidente?

R: Gli obiettivi sono quelli che deve avere un club come l'Ajaccio, una salvezza tranquilla da raggiungere il prima possibile. Il presidente mi ha chiesto questo, di salvarci, magari in maniera meno avventurosa rispetto alla passata stagione, quando l'Ajaccio si è salvato solo all'ultima giornata dopo varie sofferenze.

 Da giocatore, Ravanelli esordì con il botto sia con la Juventus, dove al primo turno di Coppa Uefa 1994-95 segnò cinque gol ai bulgari del CSKA Sofia, sia al Middlesbrough, quando segnò una tripletta al Liverpool nella prima giornata di campionato 1996/97.

L'Ajaccio esordirà in casa con il St Etienne il prossimo 10 agosto. Fabrizio sta preparanro un esordio con il botto anche da allenatore?