La favola islandese di David James


All’inizio pensavo forse uno scherzo”, è David James stesso a dichiararlo alla televisione norvegese NRK. “Quando il mio ex compagno di squadra al Portsmouth, Hermann Hreidarsson mi ha chiamato e mi ha detto di fare i bagagli e di prendere un volo per l’Islanda, pensavo che scherzasse, ma è proprio quello che ho fatto, e ora eccomi qui”.

David James, 42 anni, la maggior parte spesi difendendo la porta di West Ham, Manchester City e Portsmouth- fra gli altri- oltre che della nazionale inglese, è ora il portiere- e anche l’allenatore dei portieri- dell’IBV Vestmannaeyja, club della prima divisione islandese che, dopo nove giornate di campionato, si trova a metà classifica nell’Urvalsdeild. James ha giocato 573 partite in Premier League, ha disputato gli Europei del 2004 e i Mondiali del 2010 come titolare dell’Inghilterra, e, prima di arrivare in Islanda, ha giocato in League One con il Bournemouth.

James d’altra parte, non ha mai seguito lo stereotipo del calciatore professionista nell’epoca del 2.0- solo interessato a donne, auto e orologi- ma già quando difendeva la porta del Portsmouth, teneva una rubrica fissa sull’Observer- la versione domenicale del Guardian- e non era tipo da scrivere banalità.

Ora in Islanda, condivide l’appartamento con altri due ragazzi, dipinge, continua i suoi studi in psicologia ed è diventato estremamente interessato a tutto quello che la natura incredibile di questo piccolo Paese ai confini del mondo, può offrire ogni giorno.

Da quando James è arrivato, anche il cassiere dell’IBV ha iniziato a fare i salti di gioia, visto che una squadra abituata a richiamare poche centinaia di spettatori alle partite, ha visto arrivare 1000 persone per il debutto di James nel campionato islandese, fino ad arrivare alle 2000 presenze nel corso della stagione, record assoluto di ogni tempo per l’IBV.

L’esperienza islandese di James finirà il prossimo settembre, con la conclusione dell’Urvasdeild, e l’ex portiere della nazionale inglese ha già detto che sicuramente farà ritorno in Inghilterra, dove ha già sottoscritto un contratto con la BT Vision per un ruolo da opinionista.

L’obiettivo di James, è quello di diventare allenatore e in un futuro non troppo lontano arrivare ad una panchina di Premier League, ma a 42 anni ha ancora voglia di giocare e insegnare quanto ha imparato in questi anni sui campi inglesi ai suoi nuovi compagni dell’IBV.

 

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