La nuova Croazia di Mandzukic e Rakitic, sta crescendo bene


Se tutti avete ammirato quanto fatto finora dal Belgio nel gruppo A, qualcuno si sarà invece perso di sicuro quanto ha espresso la Croazia nello stesso raggruppamento.

Stasera, i croati affrontano a Zagabria la Scozia, ultima in classifica, e l’allenatore Stimac giocherà di sicuro le sue carte per arrivare primo nel girone.

Una delle carte più importanti per i croati, è rappresentata da Mario Mandzukic, che si è imposto nello scorso Europeo in Polonia e Ucraina e ancor di più, vincendo tutto in questa stagione con il Bayern Monaco. Molti (fra i quali chi sta scrivendo questo articolo) credono che Super Mario II (Mandzukic) ha ormai scalzato l’altro Super Mario (Gomez). I suoi 20 gol, sono stati fondamentali per i successi del Bayern, ma ancor di più lo sono stati i suoi movimenti in campo. Un esempio di quello che diciamo, è stato quanto è successo nella finale di Coppa di Germania, che il Bayern ha giocato contro lo Stoccarda lo scorso sabato. Mandzukic ha preso il posto di Gomez (protagonista della finale di coppa) quando i bavaresi stavano conducendo per 3-0 e molti si aspettavano che per il croato quella sarebbe stata solo una passerella in attesa del fischio finale. Mandzukic però aveva altre idee, e non solo ha fatto ammattire il difensore centrale dello Stoccarda, Serdar Tasci, ma ha anche sfiorato un altro gol con un colpo di testa, sventato solo grazie al miracolo di Ulreich.

Mandzukic però, non è il solo giocatore di talento che possono annoverare i croati. Quando qualche giorno fa si è parlato di un interesse del Liverpool per il centrocampista del Siviglia Ivan Rakitic, l’unica sorpresa è stata vedere che solo ora un giocatore di tale qualità venga affiancato finalmente a una squadra di primo livello.

La squadra andalusa non è più ai livelli di qualche anno fa- quando vinse due Coppe Uefa consecutive nel 2006 e 2007- ma Rakitic anche quest’anno è stato uno dei migliori giocatori al Sanchez Pizjuan. Il Siviglia infatti, non se ne vorrebbe privare, preferendo eventualmente monetizzare con la cessione di Negredo. Rakitic ha giocato largo sulla destra nello scorso Europeo, ma al Siviglia ha giocato anche sulla fascia sinistra e nello Schalke- il suo precedente club- ha giocato anche come centrocampista davanti alla difesa.

Rakitic è forse l’emblema di questa nuova Croazia allenata da Stimac, non così talentuosa come quella dell’Europeo 1996 o del Mondiale del 1998 in Francia, ma in grado di dire la sua in queste qualificazioni e di strappare il primo posto nel girone al favorito Belgio.

 

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