La Scarpa d'Oro di Messi. Alla ricerca dei 100 gol in due stagioni di Liga


Lionel Messi è tornato a segnare. Questa non dovrebbe essere una novità, ma lo può diventare perché la Pulce argentina è ancora alle prese con un infortunio che lo mette a rischio anche per la partita di ritorno con il Bayern Monaco in Champions League, ma ciò non gli ha impedito di segnare uno dei gol più belli della sua carriera: dribbling in un fazzoletto fra quattro giocatori dell’Athletic Bilbao, e tiro quasi da fermo, nell’angolino basso alla destra del portiere.

Messi, con il gol segnato al San Mames, è arrivato a 43 gol in Liga, sempre più primo anche nella classifica della Scarpa d’Oro, nella quale è in testa con 86 punti ( per i campionati più importanti, come Liga, Serie A, Bundesliga e Premier, ogni gol va moltiplicato per il coefficiente di 2). Dietro di lui, molto distanziati, altri due cannonieri della Liga, Cristiano Ronaldo con 62 punti (31x2) e il colombiano Falcao con 52 punti (26x2).

Ora però, la domanda che tutti si fanno è: riuscirà messi a ripetere l’incredibile campionato 2011/12 e arrivare a segnare 100 gol in due stagioni? Numeri impressionanti, ma il fenomeno argentino può riuscirci, soprattutto se, come sembra, il Barcellona dovesse uscire dalla Champions per mano del Bayern.

Oggi Messi è arrivato a 43 reti e il record di gol nella Scarpa d’Oro appartiene proprio a lui, autore di 50 gol nella scorsa stagione in Liga. In precedenza, prima dell’introduzione del coefficiente per nazioni, tanti cannonieri si sono succediti nella classifica della Scarpa d’Oro, alcuni molto famosi e altri un po’ meno. Passiamo infatti da Eusebio, autore di 42 gol con il Benfica nella prima stagione in cui fu istituito il premio nel 1968, a Dudu Georgescu, autore di 47 reti con la Dinamo Bucarest nella stagione 1976/77. Ci fu anche un caso diplomatico nella storia della Scarpa d’Oro, quando nella stagione 1986/87, un Tony Polster in maglia Austria Vienna e autore di 39 reti stagionali, si vide scavalcato da Rodion Camataru, autore a fine stagione di 44 gol, grazie a 18 reti negli ultimi 6 incontri. La Federazione di Vienna ci volle vedere chiaro, e chiese i video di tutti quei gol, che ovviamente non furono forniti da Bucarest. Polster rifiutò di ricevere la Scarpa d’Argento, e, dopo la caduta del regime di Ceausescu in Romania, si vide assegnare il premio.

La formula per l’assegnazione del premio fu cambiata poi nel 1996, con l’introduzione dei coefficienti per nazione. Si voleva evitare che personaggi sconosciuti appartenenti a campionati di basso livello, si assicurassero un premio tanto prestigioso e nello stesso tempo si volevano valorizzare le reti segnate nei tornei principali. Da allora, il massimo era stato raggiunto dal brasiliano Mario Jardel in maglia Porto, autore di 42 gol (per 63 punti complessivi) nella stagione 2001/02. Cristiano Ronaldo poi, era arrivato ad assommare 40 gol nel 2010/11, ma mai nessuno, ne con la vecchia e ne con la nuova formula, era arrivato ai 50 gol. Fino alla scorsa stagione, fino all’impresa di Lionel Messi. E ora la Pulce può ripetersi, visto che in Liga mancano ancora cinque giornate.

Messi quindi, deve segnare ancora 7 gol, per eguagliare il record dell’anno scorso e raggiungere l’incredibile score di 100 gol in due stagioni. Molto dipenderà dalla forma fisica, e dall’assenza di “distrazioni” europee. Le prossime avversarie del Barcellona saranno: Betis Siviglia, Valladolid e Malaga in casa, Atletico Madrid ed Espanyol nel derby fuori.

Impresa difficile, viste anche le condizioni fisiche dell’attaccante Blaugrana, ma sappiamo bene che quando Messi vede un obiettivo, difficilmente non riesce a centrarlo.