La Serie B introduce il salary cap!


L’annuncio è passato un po’ sottotono, ma la decisione presa ieri dalla Lega di Serie B, nella figura del suo presidente Abodi, è di quelle che possono sconvolgere tutto il movimento.

A partire dalla stagione 2013/14, la Serie B introdurrà il salary cap. Le società potranno versare al massimo 300 mila euro lordi all’anno al giocatore ( suddivisi fra parte fissa e variabile). È importante sottolineare che le società sono “invitate “ a farlo, ma ciò non rappresenta un obbligo. La parte però eccedente a tale cifra fissata, verrà scontata dalla mutualità che la società dovrà poi ricevere.

Facciamo un esempio: una società A può versare anche 700 mila euro a un suo tesserato B, ma le 400 mila in eccedenza verranno scontate dalla mutualità e finiranno in un fondo, destinato al 50% alle società virtuose che hanno accettato l’invito della Lega, e l’altro 50% alle società che meglio avranno lavorato con i settori giovanili.

In un periodo di crisi- del calcio ma più in generale della società- è una novità non da poco, e un invito a fare un ragionamento di questo tipo anche ai “fratelli maggiori” della Lega di Serie A.

Ora, fatto questo, passo approvato tra l’altro all’unanimità da tutte le squadre del campionato cadetto, il presidente Abodi deve andare avanti e apportare altre riforme.

Si è parlato di una ristrutturazione del format del campionato, ispirandosi a un Torneo di Apertura e uno di Clausura simili al campionato argentino, ma pensiamo che la prima cosa sulla quale bisogna lavorare, sia una riduzione delle squadre. Già l’apertura data dal presidente Abodi di ridurre il numero di squadre da 22 a 20, ci sembra una proposta interessante, anche se comunque sembrano un numero elevato per il campionato cadetto.

Si è parlato anche di riduzione delle rose, che dovrebbero passare a 20 elementi per squadra a partire dalla stagione 2014/15. Altro aspetto interessante, anche perché così sarà una Serie B sempre più snella, giovane e probabilmente competitiva.