Le 5 cose che abbiamo capito dall'ultimo weekend di calcio


1. Il Monaco è già in crisi

Dopo il secondo posto della scorsa stagione, il Monaco avrebbe dovuto confermarsi come primo avversario per il Paris Saint Germain, e come forza crescente del calcio francese.

Finora però, è stato una pena. Cacciato Claudio Ranieri e messo il portoghese Leonardo Jardim al suo posto, il proprietario russo Rybolovlev si augurava di vedere una squadra più spettacolare, pronta a lasciare il segno nell'Esagono e in Europa. E' stato ceduto James Rodriguez, ma per il resto la squadra non ha cambiato molto rispetto alla scorsa stagione.

E' presto per trarre conclusioni, ma dopo due partite, i monegaschi hanno perso in casa con il Lorient (1-2) e ieri sono stati travolti a Bordeaux per 4-1. Non il migliore degli inizi possibili...

Si sente da più fonti che Falcao sarebbe vicino all'addio, e questa falsa partenza non farà altro che accelerare la sua decisione di uscire dal club. Quello che non ci spieghiamo è perchè dovrebbe preferire la Serie A e la Juventus alla Premier League con Chelsea o Liverpool, oppure al Real Madrid, sia in termini di ingaggio, che di qualità dei tornei. Forse però, qualcuno riuscirà a spiegarcelo...

2. Se a Montacerlo si piange, a Marsiglia non si ride

E' partita male anche l'avventura di Marcelo Bielsa sulla panchina del Marsiglia, anche se, come nel caso del Monaco, sono state giocate solo due partite. 

Dopo l'esordio a Bastia, dove i marsigliesi avevano mostrato parecchie falle difensive (e pareggiato per 3-3), ieri è arrivata una sconfitta casalinga contro il Montpellier (0-2), che ha espugnato il Velodrome grazie ai gol di Mounier e Sanson.

Un punto in due partite non è certo la partenza che si sarebbero aspettati i tifosi del Marsilgia, ma si sa che Bielsa ha bisogno del tempo per imporre le sue idee e convincere i giocatori della bontà del suo credo tattico. Non è detto che ci riesca però, prima che i dirigenti perdano la pazienza.

3. C'è tanto lavoro da fare per Van Gaal

Che non sia stata tutta colpa di David Moyes?

Dopo il risultato di sabato all'Old Trafford viene da chiederselo. Il Manchester United, con il santone olandese in panchina, si era aggiudicato l'International Champions Cup negli Stati Uniti, e in generale, aveva ben impressionato durante tutta l'estate. Alla prima uscita ufficiale però, i Red Devils sono caduti in casa con lo Swansea (1-2).

Van Gaal, durante la partita, è passato dall'ormai suo classico 3-5-2 al 4-4-2 (che a molti tifosi ha ricordato lo United di Moyes), ma non è bastato il gol del momentaneo pareggio di Rooney per evitare la prima sconfitta stagionale.

C'è ancora molto da lavorare in casa Manchester United, e questo Van Gaal lo sa molto bene.

4. Sembra il Milan della scorsa stagione

"Per l'esordio del campionato saremo pronti". Orami sembra diventato questo il mantra di Filippo Inzaghi, ripetuto dopo la sconfitta per 1-5 subita dal Manchester City, e dopo lo 0-2 con il Liverpool. Ieri per i rossoneri, è arrivata un'altra sconfitta a Valencia nel Trofeo Naranja, ma Pippo continua a dirsi tranquillo.

Nel caso del Milan, a differenza di Monaco, Marsiglia e Manchester United, ananlizzati precedentemente, parliamo ancora di amichevoli, ma nulla sembra cambiato rispetto alla scorsa stagione. E' cambiata la guida tecnica, ma la squadra fa gli stessi errori in difesa, non crea gioco, gli attaccanti non sono mai pericolosi, e a un certo punto della partita, i rossoneri sembrano sempre in balìa degli avversari.

All'esordio in campionato mancano ancora 12 giorni, ma una cosa oggi possiam dirla: al 18 agosto, il Milan non è pronto nemmeno a disputare il Trofeo TIM...

5. Il colpo di testa di Brandao

 Il video spiega già tutto, e non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro.

Nell'intervallo della partita PSG-Bastia, Brandao, attaccante del Bastia ed ex di Marsiglia e St Etienne, aspetta l'arrivo di Thiago Motta per rifilargli una testata, che comporterà la rottura del setto nasale al centrocampista della nazionale italiana.

Le motivazioni non ci interessano, ma ora Brandao rischia una lunga squalifica. Il presidente dei parigini, Nasser Al Khelaifi, si è augurato che Brandao venga squalificato a vita, mentre i media francesi, parlano di una squalifica che potrebbe arrivare a due anni. Di sicuro, non vedremo Brandao in campo per un bel pò di tempo...