Le cinque aree nelle quali Rafa Benitez, potrà migliorare il Napoli


Rafa Benitez è sbarcato a Napoli e oggi ci sarà la presentazione in stile hollywoodiano a Castelvolturno.

Ci sono grandi aspettative riguardo al tecnico spagnolo sia da parte del presidente De Laurentiis che per quanto riguarda i tifosi.

Cosa potrà portare di nuovo Benitez a Napoli? come potrà migliorare la società e la squadra? Di seguito cinque possibili aree, nelle quali il tecnico spagnolo potrebbe apportare dei miglioramenti:

 

Dimensione internazionale

E' uno dei motivi per i quali De Laurentiis ha voluto Benitez. Il tecnico spagnolo sa come si vince in Europa ( Champions League vinta coi Reds nel 2005, più Coppa Uefa con il Valencia nel 2004, Europa League con il Chelsea nel 2013 e un'altra finale persa in Champions con il Milan nel 2007) ma soprattutto ha già maturato significative esperienze in Liga e Premier League. In più, nella stagione 2010/11, ha già avuto anche un assaggio di Serie A, ma arrivò all'Inter nel momento peggiore. I nerazzurri venivano dal Triplete conquistato con Mourinho la stagione precedetente, e qualsiasi tecnico avrebbe rischiato il naufragio. Benitez comunque, riuscì a vincere con l'Inter una Supercoppa italiana e un Mondiale per Club.

Duttilità tattica

Il modulo utilizzato al Chelsea è stato il 4-2-3-1- come aveva fatto anche in precedenza- ma Benitez non è un integralista. A Stamford Bridge ad esempio, non ha fatto altro che sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori che aveva a disposizione. Quando hai trequartisti come Mata, Oscar e Hazard, è giusto farli giocare assieme e in attacco, pur dando fiducia al connazionale Fernando Torres, non ha esitato a dare spazio a Demba Ba, dopo l'arrivo dell'ex attaccante del Newcastle nel mercato di gennaio. Benitez si sa adattare e, verificati i giocatori che avrà a disposizione a Napoli, lo farà anche li.

Rapporto con i tifosi

Al Chelsea, i tifosi lo hanno osteggiato fin dall'inizio, trasformandolo in "the Interim One". Alla fine però, c'è chi lo ha ringraziato (foto sopra) per la conquista del posto in Champions e l'Europa League in bacheca dopo la finale vinta con il Benfica. Liverpool poi, gli è rimasta nel cuore. I tifosi lo adorano, in fondo è stato il tecnico che dopo più di vent'anni ha riportato la Champions League nel Merseyside. Napoli poi, calcisticamente parlando, nno è così diversa da Liverpool. Entusiasmo alle stelle e facile depressione nei momenti difficili, squadre che non vincono il campionato da un sacco di tempo (ultimo campionato vinto da entrambe nella stagione 1989/90), voglia di affermarsi sia a livello nazionale che internazionale. L'entusiasmo della dirigenza e dei tifosi a Napoli non manca. Il "nuovo Benitez italiano", parte già bene...

Rapporto con la stampa

Benitez è un tecnico preparato che ha allenato finora nei campionati più importanti d'Europa. Non ama particolarmente la polemica, ma non si è mai sottratto quando ne è stato coinvolto. In Inghilterra si è scontrato con Benitez e con Ferguson, in Italia, ha rassegnato le sue dimissioni dopo la conquista del Mondiale per Club e dicendo davanti alla stampa, che il presidente nerazzurro non aveva ascoltato le sue indicazioni di mercato. Benitez non ha paura a dire le cose e con lui, ci aspettiamo conferenze stampa vivaci e coinvolgenti.

Lavorare sotto pressione

Dopo il secondo posto nella passata stagione, il Napoli 2013/14 vuole puntare allo scudetto e fare il meglio possibile in Champions League. Benitez non ha mai trovato ambienti facili, eppure ne è sempre uscito bene. All'Inter e al Chelsea ha trovato situazioni molto complicate, ma in entrambi i casi ha portato comunque a casa dei successi. A Napoli ci sarà tanta pressione, ma il tecnico spagnolo se ne farà carico, sapendo che, una volta conquistata la città partenopea, sarà ricordato per sempre. Proprio come a Liverpool...