Le cose che abbiamo capito (o non capito) della 28° giorntata


In attesa dei due posticipi di stasera (Torino-Napoli e Roma-Udinese), sono tanti gli spunti di cronaca della giornata, e hanno in particolare delle tinte rossonere...


Seedorf è già bruciato come allenatore?

12 partite: 4 vittorie, 1 pareggio, 7 sconfitte. 12 gol fatti e 19 subiti. Eliminazioni dalla Coppa Italia e dalla Champions League e 11° posto in campionato. Seedorf è già bruciato come allenatore?

L'allenatore olandese sembra blindato per "mandato presidenziale", ma il Milan dopo il cambio in panchina, sta sprofondando sempre più.

Se la stagione si concluderà in maniera disastrosa (e non si capisce come possa essere altrimenti) che credibilità avrà ancora Clarence come allenatore? I giocatori l'anno prossimo seguiranno un allenatore che è arrivato per salvare il salvabile e rischia di far peggio del suo predecessore?

Ovvio che le colpe non siano tutte sue, e infatti ieri la contestazione dei tifosi si è scatenata in particolar modo contro giocatori e società. 

A livello societario, troviamo colpe a tutti i livelli. Da chi per anni ha puntato solo sui parametri zero, facendo affari solo con i medesimi procuratori, a chi due anni fa ha fatto saltare l'affare Tevez per non cedere "l'amato" Pato...


Balotelli, e ora?

"Salvate il soldato Mario", scrive oggi la Gazzetta dello Sport. Per l'ennesima volta però, sembra che Mario Balotelli non voglia essere salvato.

Dopo i problemi avuti all'Inter, le freccette e le liti al Manchester City, anche questa breve esperienza rossonera rischia di finire in maniera fallimentare.

Raiola probabilmente si starà già dando da fare per sondare possibili acquirenti, ma chi arriverà nella nuova sede di via Aldo Rossi con una vagonata di milioni di per acquistare questo Balotelli?

Il Milan probabilmente spera che l'attaccante possa disputare un grande Mondiale con l'Italia, per far crescere il prezzo di mercato, ma siamo sicuri che all'estero esistano dirigenti che girano ancora con l'orologio al collo?

Se le strade di Balotelli e del Milan si separeranno a fine stagione, probabilmente entrambe le parti ci guadagneranno, ma al momento, quella di Mario Balotelli in rossonero, ha tutti i crismi dell'ennesimo fallimento.


Juve e Fiorentina: chi arriva meglio alla sfida di giovedì?

La Juventus in campionato è tornata ad essere cinica ed implacabile. Dopo aver sofferto a Genova con i rossoblù e, dopo che Buffon ha respinto un rigore a Calaiò, i bianconeri vincono a un minuto dalla fine con una splendida punizione di Pirlo.

La Fiorentina ha risposto battendo il Chievo per 3-1 e riprendendosi il quarto posto in classifica, dopo che sabato sera era stata scavalcata dall'Inter.

Ora però un campionato che non ha più nulla da dire (per lo scudetto, non certo per la lotta per l'Europa e quella per la salvezza), lascia spazio alle coppe europee, e giovedì a Firenze si giocherà una sfida che tutta la città attende.

Dopo il pareggio per 1-1 dell'andata, la Fiorentina ci crede, e vorrebbe far fuori la Juve e poi provare ad andarsi a prendere la coppa proprio allo Juventus Stadium. Molti sostengono che i bianconeri siano interessati solo a raggiungere il prima possibile il terzo scudetto consecutivo e poi puntare al'obiettivo dei 100 punti in campionato ma, se conosciamo bene Conte, non crediamo certo che vorrà mollare l'Europa League e, il clima infuocato che troverà a Firenze giovedì sera, non farà altro che caricare ancor più sia lui che la sua squadra.

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