Le cose che abbiamo capito (o non capito) della 29° giornata


Ciro Immobile è pronto per la Nazionale

 "Vota Ciro, Vota Ciro". Seguendo il famoso motto del "Vota Antonio" che ci ha accompagnato verso il Modiale del 2010, noi lanciamo la candidatura di Ciro Immobile per Brasile 2014.

Il cannoniere del Torino, con la tripletta segnata sabato al Livorno, si è portato in testa alla classicia cannonieri con 16 reti, al pari di Tevez. Il torinista però, rispetto allo juventino che ha messo a segno un rigore, ha infilato tutti i suoi gol su azione, dimostrando di essere arrivato alla giusta maturazione.

Con un Balotelli che al momento non è nè carne nè pesce, un Giuseppe Rossi che è fermo ai box per inforutunio, e un Osvaldo che alla Juve non è più che una "riserva di lusso", perchè non considerare il giovane Ciro come candidato per la maglia azzurra?

 

Che stagione sarà per il Napoli?

Il gol di Joaquin nel finale della partita del San Paolo, ci ha fatto sorgere questa domanda: che stagione sarà per il Napoli?

Benitez è molto considerato anche al di fuori della Campania, ma analizzando i risultati dei partenopei, ci sembra di capire che la stagione del Napoli si deciderà il 3 maggio prossimo, giorno della finale di Coppa Italia con la Fiorentina.

Il Napoli è più offensivo e gioca oggettivamente meglio rispetto alla scorsa stagione, ma in campionato ora la Roma ha sei punti di vantaggio- con una partita in meno- e i viola non hanno ancora abbandonato l'idea di arrivare terzi. Il Napoli di Mazzarri nella passata stagione ,era arrivato secondo, qualificandosi direttamente alla Champions League.

Nei gironi di Champions, gli azzurri sono stati molto sfortunati, perchè pur con 12 punti, sono stati eliminati nel girone che comprendeve due superpotenze come Borussia Dortmund e Arsenal, però in settimana è arrivata anche l'eliminazione dagli ottavi di Europa League per mano del Porto, questa decisamente più inaspettata.

Tutto ruota intorno alla finale di Coppa Italia quindi, ma le aspettative ad agosto non erano un pò diverse?

 

In contemporanea con il Clàsico, la Serie A sfiorisce ancor di più

 

Chi come noi ieri sera ha preferito la Serie A al Clàsico di Spagna- cambiando canale solo a fine primi tempi e alla conclusione delle partite italiane, visto che il derby di Spagna era iniziato alle 21.00- ha avuto la sensazione di assistere a due sport completamente diversi.

Da una parte i calci, più che il calcio, di Catania, le espulsioni di Maran e Conte, il non gioco di Lazio-Milan, gli ululati dell'Olimpico. Dall'altra Ronaldo e Messi, Iniesta e Bale, sette gol, tre rigori- qualche errore- ma tanto spettacolo. Perchè dunque esporre il nostro calcio a un simile paragone? 

Quando Capello disse che la Serie A è "poco allenante", forse fu anche troppo generoso. Ad oggi, il campionato italiano è decisamente uno dei meno spettacolari e divertenti fra quelli di vertice, ma come possiamo non seguirlo sia come tifosi che come scommettitori?

Tiriamoci su, in fondo fra martedì e giovedì si scenderà ancora in campo, e abbiamo sempre la speranza che la prossima volta sia meglio della precedente.

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