L'Europa logora chi ce l'ha........


E’ un classico di ogni stagione: ci si sbatte tanto per andare in Champions e anche in Europa League, e poi l’anno dopo ci si lamenta dei troppi impegni e dei calendari troppo fitti.

 

Quest’anno non poteva essere l’eccezione, ma è un dato di fatto che, chi ha giocato in settimana nelle coppe, ha puntualmente bucato la giornata di campionato ( la Lazio che gioca stasera a Siena è autorizzata a fare gli scongiuri ).

 

La 25° giornata di campionato, è la classica organizzata a “spezzatino” con la prima partita giocata venerdì fra Milan e Parma, e l’ultima che si giocherà stasera a Siena dove è di scena la Lazio.

 

Il Milan l’impegno europeo – e che impegno – lo avrà mercoledì, ma la partita vinta per 2-1 contro i ragazzi di Donadoni è stata scialba, incolore, ravvivata solo da un autogol di Paletta e dalla solita prodezza di Balotelli, questa volta su punizione. Per provarci contro il Barcellona e per vincere il derby di domenica sera, ci vorrà tutt’altro Milan.

 

Sabato sera la Juve è apparsa stanca, un po’ demotivata, con la testa forse ancora  Glasgow e ad approfittarne è stata la Roma, riorganizzata da Andreazzoli con un occhio di riguardo anche alla fase difensiva e con un Totti strepitoso, autore del gol decisivo, che l’ha fatto arrivare a 224 gol in Serie A, a una sola rete da Gunnar Nordahl. Conte si è lamentato del calendario juventino ma a ben guardare, è peggio quello del Napoli, che giocherà giovedì una partita forse inutile in Europa League e poi lunedì 25 febbraio ad Udine,  quattro giorni prima dello scontro diretto con la Juve al San Paolo. Gli uomini di Mazzarri ieri hanno toppato in un altro dei momenti decisivi della stagione, pareggiando in casa per 0-0 con una Sampdoria, che per larghi tratti ha dominato. Gli azzurri faticano quando hanno tutta la pressione addosso, ma questo atteggiamento non aiuta a vincere i campionati. Una volta la chiamavamo “mancanza di personalità”.

 

Quella che sembra mancare del tutto all’Inter di Stramaccioni che, appena mette il becco fuori da San Siro, non riesce più a fare un punto. Dopo la figuraccia di Siena, l’allenatore nerazzurro disse che sarebbero forse arrivate altre sconfitte, ma non con resa incondizionata come successo in Toscana. E’ bastato però un altro viaggio nella stessa regione per smentirlo. I Montella boys hanno giocato alla grande, ma l’opposizione dei nerazzurri è stata nulla. Jovetic e Ljiaic hanno segnato due gol a testa, ma è stato Handanovic ad evitare una capitolazione ancora maggiore. Non crediamo che allontanare ora Stramaccioni sia la soluzione migliore, ma il giovane allenatore nerazzurro deve trovare soluzioni efficaci il prima possibile, visto che l’Inter è ancora in corsa per il terzo posto, la Coppa Italia e l’Europa League.

 

Chi ormai non stupisce più, è il Catania che ieri, grazie a un gol di Almiron, ha battuto il Bologna e ha confermato il 7° posto in classifica davanti allo Roma. In coda, colpo importante del Cagliari a Pescara (2-0), mentre il Palermo non riesce a capitalizzare il gol di Formica a Verona, e si fa recuperare da Thereau su rigore. Gli uomini di Malesani sono penultimi, in attesa del Siena, e sabato prossimo si giocheranno tantissimo nella partita del Barbera contro il Genoa.

 

Mentre il Torino, con la vittoria per 2-1 sull’Atalanta, sembra tirarsi fuori definitivamente dalla lotta per non retrocedere, Ballardini ha rivitalizzato il Genoa. Ieri è servito un gol di Kucka e tanti errori dei friulani, ma rispetto alla prima parte di campionato, questo sembra tutto un altro Grifone.