L'importanza di Sami Khedira nei successi della Germania


Il recupero di Sami Khedira da parte di Joachim Low, è stato un processo delicato.

Quando è uscito in barella a novmebre a San Siro, durante un'amichevole con l'Italia, tutti i segnali erano negativi. La Germania aveva già perso ad agosto Gundogan sempre per infortunio, e così Low si trovava nella necessità di ripensare il suo centrocampo in vista dei Mondiali. Oliver Bierhooff invece si era mostrato fiducioso, e nonostante il parere pessimista dei medici, l'accompagnatore della nazionale tedesca si era detto certo fin da subito che Khedira avrebbe recuperato in tempo per il torneo brasiliano.

Low inizialmente pensò a una soluzione di emergenza, portando Lahm a centrocampo. Una soluzione non così di emergenza se si pensa che in questa stagione Guardiola l'ha utlizzato proprio in quel ruolo al Bayern Monaco, ma la Germania dispone di meno risorse in difesa rispetto ai campioni della Bundesliga, così che la decisione di cambiare ruolo a Lahm, aveva scoperto però una zona nella quale la nazionale sembrava essere carente di opzioni.

Da quell'infortunio di San Siro, Low e Bierhoff rimasero in contatto settimanalmente con Khedira, e i due furono molto soffisfatti quando il centrocampista tornò in campo nei tempi stabiliti, in tempo per giocare le ultime due settimane della stagione con il Real Madrid.

Khedira giocò anche la finale di Champions League contro l'Atletico Madrid, ma nonostante i blancos riuscirono a conquistare la decima, la prestazione del tedesco a Lisbona non fu degna di nota. A Khedira mancava forza e il ritmo partita, niente di sorprendente per uno che era fermo per un grave infortunio da sei mesi.

In quel periodo Low fu anche molto criticato, perchè decise di convocare Khedira per il Brasile, perchè, in assenza di Gundogan, il ct tedesco sapeva benissimo di aver bisogno della combattività di Sami in mezzo al campo. 

Khedira ha iniziato questi Mondiali un pò a rilento. All'esordio con il Portogallo non ha giocato gli interi 90 minuti, e Low ha dosato le sue presenze anche nelle partite successive, fino al match con la Francia nei quarti, quando Khedira ha comandato il centrocampo tedesco e ha limitato l'impatto offensivo di Paul Pogba.

Difficile dire che impatto abbia avuto nella semifinale con il Brasile, visto la scarsa opposizione avversaria, ma il centrocampista del Real Madrid ha dato comunque l'impressione di aver superato tutte le paure dovute all'infortunio subito lo scorso novembre.

I succesi tedeschi in Brasile sono dovuti in gran parte a Thomas Muller e Neuer, ma la Germania non sarebbe arrivata fino in fondo senza l'aiuto di Khedira, che ha dato ormai l'impressione di aver preso pieno possesso del centrocampo e di essere in grado di guidare i suoi compagni.

per il suo provvidenziale recupero, i tifosi tedeschi devono ringraziare in primis la pazienza e l'intuito di Joachim Low e Oliver Bierhoff.