Lionel Messi può ispirarsi al Maradona del 1986, e far suo questo Mondiale


Se si guarda bene a fondo, si possono trovare delle chiari similitudine fra il Mondiale del 1986 in Messico e quello che inizierà fra soli tre giorni.

Un terremoto otto mesi prima dell'inizio del Mondiale, mise in dubbio l'organizzazione del Mondiale messicano- che aveva preso il posto della Colombia, iniziale designata per la rassegna iridata- ma alla fine tutto andò bene e il Messico fu il primo Paese ad ospitare il Mondiale per due volte. Quest'anno, i dubbi riguardavano il Brasile, per tutto il caos che ancora sta imperversando nelle varie città, ma alla fine il Brasile diventerà il quinto Paese nella storia ad ospitare la manifestazione per la seconda volta.

L'Inghilterra arrivò nel 1986 in Messico con un attaccante che aveva segnato caterve di gol per un club della Merseyside, Gary Lineker, ora invece lo fa portando in Brasile i 24 gol stagionali di Daniel Sturridge con la maglia del Liverpool, mentre l'ex Everton Lineker, commenterà le partite da uno studio tv. Una squadra europea, la Danimarca, faceva la sua prima apparizione al Mondiale, mentre quest'anno toccherà alla Bosnia, e le similitudine ovviamente potrebbero proseguire.

L'ultima immagine del Mondiale 1986 comunque, non fu quella del terremoto, ma di una uragano chiamato Diego Maradona.

Il capitano dell'Argentina segnò nel girone eliminatorio contro l'Italia, poi vinse con l'Inghilterra grazie al famoso gol di mano e a un altro che diventerà una delle reti più belle di sempre, in semifinale vincerà da solo la partita con il Belgio, e in finale, non andrà a segno, ma sarà decisivo nella vittoria per 3-2 sulla Germania Ovest.

Lineker nell'86 vinse la Scarpa d'oro, ma fu maradona ad aggiudicarsi il Pallone d'oro del Mondiale, a vincere il trofeo e prendersi tutta la gloria. Quello del 1986 fu il Mondiale di Maradona, e ancora tutti lo ricordano per questo.

Maradona compì 26 anni tre mesi dopo la finale, mentre l'attuale n° 10 dell'Argentina compirà 27 anni il giorno prima dell'ultima partita del gruppo F contro la Nigeria a Porto Alegre il prossimo 25 giugno. Ok, non tutte le similitudine possono essere esattamente perfette.

Per quelli che sono i suoi standard, la stagione appena conclusa da Messi con la maglia del Barcellona non è stata una delle migliori, anche se è difficile catalogare il 2013/14 della Pulce come un fallimento, visto che ha comunque segnato 36 gol in 39 partite.

Detto questo, Messi non è rimasto contento di aver dovuto cedere il titolo all'ultima giornata, e nello scontro diretto, all'Atletico Madrid, e ancora meno lo sarà stato nel vedere il Real Madrid alzare al cielo la tanto agognata Decima Champions League.

Questo però potrebbe essere il Mondiale di Lionel Messi, e fra un mese tutti potremmo essere testimoni di questa incoronazione.

L'Argentina ha avuto un sorteggio piuttosto facile, visto che nel gruppo F dovrà affrontare Bosnia, Nigeria e Iran, e negli ottavi potrebbe incrociare Francia o Svizzera, con il Belgio come possibile avversario nei quarti, quel Belgio già affrontato 28 anni fa da Maradona, e abbattuto dal Pibe con due gol in semifinale.

La storia ci racconta che Maradona vinse il Mondiale da solo, ma ovviamente aveva anche dei compagni di qualità, proprio come ora Messi.

Sergio Aguero, Gonzalo Higuain, Javier Mascherano e il troppo sottovalutato Angel Di Maria, sono tutti ottimi giocatori, anche se i problemi per l'Argentina non sembrano certo in atttacco, ma più che altro riguardano il centrocampo e ancor di più la difesa.

Il Mondiale di Messico 1986 fu il Mondiale di Maradona, quello del 2014 in Brasile, può decisamente essere quello di Lionel Messi.